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Scuola

Al Rampone di Benevento l’evento conclusivo del progetto “Myself” contro gli stereotipi e per il benessere giovanile

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L’Istituto Rampone di Benevento, il 29 maggio, ha ospitato l’incontro conclusivo del progetto “Myself: mi illumino di autenticità”, parte del programma “Scuole promotrici di salute” dell’ASL di Benevento; l’iniziativa ha messo al centro il benessere psicofisico degli adolescenti con azioni mirate alla prevenzione dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) negli adolescenti.

All’evento hanno preso parte la dott.ssa Alessia Giambattista, dir. psicologa del Dipartimento di igiene mentale dell’ASL di Benevento e referente aziendale del progetto MYSELF e la dott.ssa Erika Raffaella Cogliano, tecnico della riabilitazione psichiatrica. Per la scuola le referenti del progetto sono state le prof.sse Nunziatina Intorcia e Marilena Paribello. L’evento è stato aperto dal vicepreside Prof. Silvio Feleppa, il quale ha rimarcato l’importanza del progetto nella tutela della salute psicofisica dei ragazzi e nello sviluppo della loro autonomia decisionale. Attraverso le attività previste dal progetto e i lavori creativi, gli studenti hanno esplorato l’intelligenza emotiva e la decostruzione degli stereotipi di bellezza.

Le attività svolte nelle classi, sotto la guida dei rispettivi docenti, hanno avuto come obiettivo la promozione dell’intelligenza emotiva e affettiva, intesa come capacità di riconoscere e gestire le proprie emozioni, ma anche di comprendere e accogliere quelle degli altri, valorizzando il ruolo del gruppo dei pari come spazio di confronto, crescita e identificazione per gli adolescenti.

Nel gruppo dei pari si è lavorato sull’accettazione di sé e degli altri, promuovendo una visione libera da stereotipi e da modelli di bellezza irrealistici spesso diffusi dai social media, e valorizzando invece l’autenticità e l’unicità di ciascuno.

Il momento più emozionante e significativo dell’evento è stato la presentazione dei lavori realizzati dai ragazzi

La classe 3A, guidata dalla prof.ssa Vittoria Liucci, ha realizzato uno striscione ispirato alla poesia di Loris Malaguzzi “Il cento c’è”. Il “cento” rappresenta la straordinaria ricchezza delle potenzialità di ogni persona: non solo la logica e la parola, ma anche l’arte, l’immaginazione, le emozioni e il corpo. Il lavoro ha voluto sottolineare l’importanza di riconoscere e valorizzare l’unicità di ciascuno nella sua complessità, promuovendo contesti in cui tutti i “cento linguaggi” possano essere ascoltati, espressi e coltivati.

La classe 2C, guidata dalla prof.ssa Nunziatina Intorcia, ha presentato il lavoro intitolato “L’ideale di bellezza”, un approfondimento dedicato all’evoluzione del concetto di bellezza nel corso della storia, ai fattori culturali e sociali che lo influenzano, all’importanza che esso assume nella società e ai continui cambiamenti che lo caratterizzano nel tempo. Gli studenti hanno inoltre realizzato il fumetto “Senza filtri”, incentrato sul confronto sociale e sulle difficoltà vissute da molti ragazzi, che spesso si sentono inadeguati o invisibili nel tentativo di conformarsi a modelli e standard estetici irrealistici diffusi soprattutto dai social media.

La classe 2D, guidata dalla prof.ssa Angela Zollo, ha realizzando numerosi elaborati creativi e originali. Gli studenti hanno prodotto fumetti, illustrazioni e presentazioni multimediali corredate da slide riassuntive, attraverso le quali hanno approfondito e rappresentato le principali tematiche affrontate nel percorso progettuale. I lavori hanno evidenziato impegno, capacità espressive e una significativa sensibilità nei confronti degli argomenti trattati.

Le psicologhe intervenute hanno ringraziato per aver accolto con sensibilità, apertura e coraggio il progetto all’interno del quale i ragazzi hanno creato uno spazio di dialogo autentico, in cui emozioni, fragilità e riflessioni hanno potuto trovare voce. Hanno concluso sperando che questo percorso abbia lasciato nei ragazzi la consapevolezza che chiedere aiuto è un atto di forza e che nessuno deve sentirsi solo.

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