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Benevento, l’Asl lancia dieta-terapia con cibi locali e menù anti-malnutrizione per i degenti delle strutture sanitarie
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L’Asl di Benevento punta sulla nutrizione come parte integrante della cura. Con una nuova delibera firmata oggi dalla direttrice generale dell’Azienda sanitaria, Tiziana Spinosa, prende il via un progetto-studio scientifico dedicato alla corretta alimentazione dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie dell’Asl BN, con particolare attenzione agli anziani e alle persone più fragili.
L’iniziativa nasce dal Dipartimento di Prevenzione e parte da un presupposto preciso: la ristorazione ospedaliera non può essere considerata un semplice servizio accessorio, ma un vero strumento terapeutico e di prevenzione. Nel documento si sottolinea infatti come la malnutrizione nelle strutture assistenziali sia ancora oggi una problematica spesso sottovalutata, capace però di incidere pesantemente sulla qualità della vita dei pazienti e sui costi del sistema sanitario.
Il progetto prevede l’introduzione di menù nutrizionalmente equilibrati, costruiti nel rispetto delle linee guida nazionali e regionali sulla ristorazione collettiva. Tra gli elementi più innovativi compare la valorizzazione dei prodotti locali, a filiera corta e a chilometro zero, che dovranno entrare stabilmente nell’alimentazione proposta ai degenti delle strutture sanitarie dell’Asl sannita.
L’obiettivo è duplice: migliorare la qualità nutrizionale dei pasti e trasformare l’educazione alimentare in un percorso di continuità terapeutica anche dopo le dimissioni. Per questo il piano prevede la consegna ai pazienti di una “cartella nutrizionale”, pensata come guida personalizzata per mantenere corrette abitudini alimentari anche a casa. In una fase sperimentale, l’efficacia del progetto potrà essere monitorata su un campione di pazienti con il coinvolgimento dei medici di medicina generale.
Per seguire il percorso è stato costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare composto da professionisti dell’area medica, nutrizionale e veterinaria. Ne fanno parte la dirigente medico Filomena Iadanza, la dirigente veterinaria Danila Carlucci, la biologa nutrizionista Olga Landi, la dietista Sara Mobilia e la specialista ambulatoriale veterinaria Flavia Di Giambattista. Nel team entrerà anche il diabetologo Ernesto Rossi, individuato dalla Direzione Strategica, mentre ulteriori specialisti – tra cui geriatri e nefrologi – saranno coinvolti con successivi provvedimenti.
Il gruppo avrà anche il compito di fornire le indicazioni tecniche per l’organizzazione futura del servizio di ristorazione, privilegiando realtà produttive vicine alle strutture sanitarie e capaci di garantire standard elevati di qualità nutrizionale e sostenibilità.
La delibera si inserisce nel solco delle più recenti normative nazionali in materia di alimentazione collettiva e sostenibilità ambientale, dalle linee guida del Ministero della Salute ai criteri ambientali minimi previsti dal Ministero dell’Ambiente. Un approccio che mira a coniugare salute, qualità del cibo e valorizzazione del territorio.
Per l’Asl di Benevento si tratta di un passo che punta a ridefinire il concetto stesso di assistenza sanitaria: non soltanto cura delle malattie, ma promozione di stili di vita salutari attraverso il cibo, considerato sempre più parte integrante del percorso terapeutico.



