CRONACA
Anniversario della Strage di Capaci: il ricordo della Polizia e l’impegno per la legalità
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Sono trascorsi 34 anni dalla tragica esplosione passata alla storia come la Strage di Capaci, evento che ha segnato in maniera indelebile la storia della Repubblica italiana e la coscienza collettiva del Paese.
Quella strage rappresentò un punto di non ritorno, uno spartiacque tra un “prima” e un “dopo”, cambiando profondamente il modo di intendere il valore della legalità, della giustizia e dell’impegno civile contro ogni forma di criminalità mafiosa.
Ancora oggi, il sacrificio del giudice Giovanni Falcone, della magistrata Francesca Morvillo e degli agenti della Polizia di Stato Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro continua a vivere nella memoria del Paese, alimentando una sempre più diffusa cultura della legalità e dell’antimafia, oggi patrimonio condiviso della società italiana.
Questa mattina, in occasione del 34° anniversario della Strage di Capaci, la Polizia di Stato di Benevento, insieme ai rappresentanti di Libera, ha voluto ricordare i tre poliziotti dell’Ufficio Scorte che persero la vita nel terribile attentato del 23 maggio 1992.
Per l’occasione sono stati deposti dei fiori dinanzi alla lapide dedicata ai caduti della Polizia di Stato, situata all’ingresso della Questura di Benevento, in un momento di raccoglimento e memoria condivisa.
Nella mattinata del 22 maggio, nell’ambito dei percorsi di legalità promossi nel capoluogo sannita e in provincia, si è svolta a Montesarchio una manifestazione in memoria del giudice Falcone.
All’iniziativa è intervenuto il Questore di Benevento, Giovanni Leuci, che ha ricordato il sacrificio degli agenti del servizio scorte, morti nell’adempimento del proprio dovere a tutela dei valori costituzionali fondamentali, della legalità e delle istituzioni democratiche.
Quest’anno, in occasione delle celebrazioni per il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, il Presidente della Repubblica ha conferito la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera della Polizia di Stato per i servizi di scorta e tutela.
La motivazione del riconoscimento sottolinea il valore delle donne e degli uomini della Polizia di Stato impiegati quotidianamente nei servizi di protezione, i quali, spesso a rischio della propria vita, garantiscono la sicurezza delle persone esposte a minacce e pericoli, diventando custodi delle istituzioni democratiche e dei valori dello Stato.
I reparti e gli Uffici scorte rappresentano infatti una componente fondamentale del sistema di sicurezza nazionale, assicurando tutela a chi, per ruolo istituzionale o impegno civile, è maggiormente esposto a rischi e intimidazioni.
Per ricordare le stragi di Capaci e Via D’Amelio, torna la docu-serie I Ragazzi delle Scorte, coprodotta dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza e dal Ministro per lo Sport e i Giovani, attraverso la Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale, in collaborazione con 42° Parallelo.
I due nuovi episodi, “Rocco e Giuseppe – Ragazzi d’altri tempi” e “Agostino, mio padre”, sono dedicati agli agenti che persero la vita insieme ai giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino.
I documentari riportano al centro le loro storie umane, i legami familiari, la memoria di chi è rimasto e il peso che quelle stragi continuano ad avere nel presente, soprattutto per le nuove generazioni.




