POLITICA
Civico 22: “A Benevento opere pubbliche abbandonate, con noi stop a incuria e degrado”
Ascolta la lettura dell'articolo
“La damnatio memoriae era una pratica che colpiva gli imperatori romani, se ritenuti indegni dai loro successori. Prevedeva la cancellazione dalla memoria collettiva e comportava lo sfregio del volto sulle monete, l’abbattimento delle statue che lo raffiguravano,finoalla distruzione delle opere che egli aveva promosso e realizzato. Cose vecchie, si dirà, consegnate agli storici, e forse è così. Ma qualche dubbio sorge, quando osserviamo l’incuria in cui versano alcune realizzazioni del recente passato, dimenticate dalla città e oggi relegate – se va bene – in qualche piano triennale di opere pubbliche che mai verrà attuato”. Inizia così la nota di Civico22, che punta il dito contro l’incuria che sta trasformando parchi e percorsi naturalistici in “fantasmi” urbani.
Sotto la lente del movimento civico finisce innanzitutto il percorso naturalistico di via Grimoaldo Re, dall’incrocio con via Adua fino al ponte Vanvitelli sul Calore: “Oggi alberi abbattuti dal vento e vaste pozzanghere ne impediscono l’accesso. Non era opera da poco. Seicento metri di passeggiata naturalistica pavimentata di rosso, accessibile da più punti, con luci e panchine lungo il fiume che mormorava al di là degli arbusti spontanei. Occorreva curarla, abbellirla e preservarla dal degrado che invece ha preso il sopravvento”.
Ancora più grave è la situazione del Parco archeologico-fluviale di Cellarulo. Cinquanta ettari di storia e natura che custodiscono le radici di Benevento. Nonostante la mobilitazione cittadina di trent’anni fa per la sua salvaguardia, il parco è rimasto vittima dell’alluvione del 2015. “La mancata protezione dalle acque lo consegnò alla furia del fiume da quella devastazione il parco non è più risorto. Oggi è chiuso, anche se i due ingressi sono stati violati e il fiume di pietra, le onde d’erba e il ponte coperto sono solo un ricordo di affascinanti passeggiate all’imbrunire” dice il movimento.
“Quando saremo chiamati ad amministrare questa Città – conclude Civico 22– il nostro impegno sarà quello di curare e mantenere dignitosamente ogni opera che il passato ci avrà consegnato per continuità amministrativa, che è rispetto e lealtà verso le Istituzioni e verso i cittadini che esse rappresentano”.


