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Sanità, le riflessioni dell’anestesista Cavalluzzo: “Management sottomesso alla Regione”

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“I disagi cui vanno incontro i pazienti ed i loro familiari, una volta entrati in ospedale, vengono da lontano, così come i disagi degli operatori. Questi disagi, per usare un eufemismo, sono sintomi di una malattia che si è ormai cronicizzata. Ogni tanto facciamo finta di scandalizzarci, come per le formiche dell’ospedale napoletano”. E’ la riflessione del medico Egidio Cavaluzzo, anestesista e responsabile Camera Iperbarica dell’ospedale “Rummo” di Benevento, in merito alla situazione sanitaria nel Sannio.
“L’aziendalizzazione e la privatizzazione della sanità – scrive il medico – hanno portato alla privazione dei servizi. I cittadini, da pazienti, si sono trasformati in clienti. Ma in sanità i clienti non sono, non “hanno sempre ragione”, ma non sono tutti uguali. Come abbiamo i clienti dei discount e quelli di negozi di lusso, così abbiamo strutture di eccellenza, di alta qualità e strutture di bassa qualità.
A peggiorare il quadro – aggiunge – è stato il blocco delle assunzioni. Con il mancato turnover, si è avuto il crollo della struttura organizzativa, della struttura tecnica, per cui non si è riusciti a dare una risposta adeguata alla domanda di salute dei cittadini, così come ai bisogni ed ai diritti dei lavoratori. Il tutto aggravato dal fatto che il management aziendale ha avuto sempre un atteggiamento sottomesso nei confronti del Presidente della Regione.
Sia l’azienda ospedaliera, che quella territoriale – conclude Cavalluzzo – sono aziende di terza fascia per cui i vari direttori, che si sono succeduti in questi ultimi anni in particolare, invece di fare scelte che potessero soddisfare meglio la domanda di salute dei cittadini hanno sempre assecondato le scelte fatte a Palazzo Santa Lucia con la speranza di poter essere nominati in una azienda di fascia superiore”.