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Sindacati

‘Trasporti, totale disinteresse verso le aree interne’

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Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti del Sannio lo scorso 21 marzo hanno indirizzato ai vertici aziendali di EAVBUS un documento nel quale, a commento della emanazione dell’Ordine di Servizio n.29 del 2011, si dichiaravano compiaciuti per la dichiarata necessità di “potenziare ed efficientare i servizi di trasporto su gomma del territorio beneventano”.
In quel documento i sindacati dichiaravano “la disponibilità al confronto” e la risposta, dopo poche ore, dell’Amministratore Unico dell’azienda. che “assicurava un imminente incontro, ci aveva confortato – scrivono i segretario provinciali Finozzi, Fantasia e Pagliuca – circa la lettura dell’Ordine di Servizio citato”.
Nel documento sindacale si chiedeva di dare segnali tangibili verso il territorio “che risolvessero problemi che si trascinavano da tanto tempo quali:
– per i lavoratori ex Autolinee IZZO:
Assunzione dei due lavoratori riqualificatisi; riconoscimento, così come per tutti gli altri lavoratori di aziende sostituite, dell’anzianità e del vecchio inquadramento, così come da accordo prefettizio del 29/09/2009;
– Deposito in Montesarchio in presenza già di accordo e delibera del C.d.A. EAV BUS.
L’assunzione dei due giovani lavoratori scaturisce da un accordo prefettizio con l’azienda del 29/09/2009; il riconoscimento delle anzianità e del vecchio inquadramento, invece, deriva dalle prassi consolidate prima in MCNE e poi in EAVBUS, e oltretutto dalla trasformazione, ope legis, del rapporto di lavoro a tempo indeterminato per evitare future e onerose controversie legali.
Per quanto riguarda il deposito di Montesarchio ci si trova in presenza già di deliberazione, visto i pericoli e i problemi di sicurezza che quotidianamente si affrontano nel deposito di Benevento Appia. Basta dare solo seguito a tale atto”.
“Purtroppo a distanza di quasi un mese e con i problemi del territorio sannita che si acuiscono sempre di più anche per le dissennate politiche dei tagli della Regione Campania sul TPL, – proseguono le parti sociali – si deve costatare l’assoluto silenzio del nuovo management aziendale.
Le politiche restrittive dell’Ente Regione, le cui conseguenze sull’efficacia dei servizi e sui livelli occupazionali saranno drammatiche, meritano più attenzione e considerazione da parte dei dirigenti EAVBUS; sciaguratamente invece c’è un disinteresse totale. Ripetiamo questo è un territorio nel quale l’EAVBUS è determinante per la mobilità delle persone; il suo è un ruolo guida nei processi di affidamento dei servizi nella provincia ed è essenziale il suo coinvolgimento per la tutela del diritto alla mobilità dei cittadini e garanzia dei diritti dei lavoratori.
Cosa vuol fare questa azienda di questo bacino?
L’ EAVBUS attraverso l’EAV è controllata al 100% dalla Regione Campania per cui ha il dovere di lavorare e partecipare allo sviluppo e alla crescita di un territorio vasto come il Sannio; a maggior ragione perché la produttività aziendale, il costo del lavoro e la minor evasione tariffaria fanno del bacino beneventano quello con il miglior rapporto costo/ricavi.
Le performance di questo bacino sono sotto gli occhi di tutti.
Non è assolutamente possibile che una società partecipata, pubblica, sia distratta e così poco interessata ai processi di trasformazione che stanno avvenendo nel trasporto pubblico locale. Si deve prendere atto, invece, che è diventato terreno per liste di proscrizione, per luogo di confino, a danno di chi vive e opera su questa area.
Nel mentre la Regione Campania provincializza lo sversamento dei rifiuti, e quindi riversa sui territori periferici i problemi della spazzatura, sul fronte dei trasporti c’è la tendenza inversa di abbandonare le zone interne.
Rifiuti sì, servizi no?!?!
Si chiede a questa società chiarezza sul futuro, un piano industriale serio e una strategia per lo sviluppo di questo parte dell’azienda perché questo territorio è altrettanto degno di considerazione per senso di responsabilità, per dinamismo e per laboriosità. Ed infatti, a tutt’oggi, il personale di esercizio, per problemi strutturali di organico, è costretto a lavorare con prestazioni straordinarie al limite della normativa con conseguenze sulla programmazione e organizzazione della propria vita di relazione”.
“Le scriventi segreterie – conclude la nota -non intendono demandare a nessuno la pertinenza di questi argomenti; la EAVBUS deve confrontarsi con le strutture territoriali perché le uniche preposte a negoziare su questa area ben conoscendone le problematiche e avendo nozione specifica delle questioni ad essa collegate.
Come sindacati pertanto pertanto chiediamo un urgente incontro per espletare la prima fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione così come previsto dall’ art. 2 comma C della Regolamentazione Provvisoria n. 02/13 del 31/01/2002 per discutere le seguenti problematiche:
Tagli ai servizi a seguito DGR n. 964 del 30/12/2010;
Organico aziendale;
Assunzione dei due lavoratori ex-Izzo e riconoscimento anzianità e inquadramento;
Dislocazione dei depositi aziendali;
Ruolo dell’azienda sul territorio sannita e integrazione con il ferro”.

 

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