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Salute

Benevento, la denuncia del M5s: “Caos rinnovo esenzioni all’Asl”

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“Com’è noto, dal 1° aprile occorre rinnovare le esenzioni ticket per reddito, che interessano diverse categorie di persone, la maggior parte delle quali è affetta da patologie gravi e croniche: anziani, disabili, malati oncologici ed anche disoccupati e meno abbienti. Si tratta di fasce di utenti per i quali l’esenzione è indispensabile per poter usufruire di terapie farmacologiche che richiederebbero notevoli impegni economici, a causa della gravità e/o cronicità delle malattie da cui essi sono affetti. Sollecitati da cittadini che hanno patito sulla propria pelle le conseguenze di una disorganizzazione intollerabile nel 2017, soprattutto nei confronti di persone che vivono in una condizione di strutturale fragilità, abbiamo con rammarico dovuto constatare il grande disagio che queste esse sono costrette a subire (in particolare gli anziani, i disabili e, non da ultimi, i malati oncologici) a causa delle code interminabili che si formano nella sede competente, sia per accedere all’esiguo numero di prenotazioni, sia solo per accedere agli uffici di pertinenza”. E’ quanto denunciano in una nota i consiglieri comunali M5s a Palazzo Mosti, Marianna Farese e Nicola Sguera.

“Molto spesso queste persone malate, dopo il primo accesso, – spiegano – sono costrette a tornare nei giorni successivi anche solo per ottenere la prenotazione. Sono, inoltre, costrette a presentarsi ore prima dell’apertura degli uffici, e molto spesso, nonostante l’attesa, non riescono ad avere la prenotazione. Lo stesso disagio lo subiscono anche coloro che sono stati delegati, i quali spesso utilizzano giorni di ferie per adempiere a tali incombenze.

Si aggiunga ancora che gli uffici preposti alla distribuzione dei numeri di prenotazione sono inadeguati anche per la loro dislocazione: nell’avviso esposto, infatti, viene indicata la ”stanza n° 4” che, non solo è distante, ma è anche posizionata in modo incoerente rispetto alla sequenza dell’iter burocratico delle pratiche. Di conseguenza, lo stretto corridoio di accesso alla stanza n° 4 e agli altri uffici, in questi giorni è maggiormente affollato anche da utenti interessati alle prestazioni più svariate: consegna della richiesta documentata per l’esenzione, ritiro esenzioni, ritiro della fatturazione, prelievi, scelta del medico et cetera. Ciascuna di queste prestazioni tra l’altro può richiedere anche molto tempo, prolungando i tempi di attesa, trascorsi peraltro in piedi per insufficienza dei posti a sedere, oltreché di spazio. L’insufficienza degli spazi si nota anche nei singoli uffici, dove non è possibile ottenere il dovuto rispetto della privacy.

Di conseguenza, – prosegue la nota – gli uffici risultano complessivamente inadeguati all’accoglienza di tali tipologie di utenza e di servizi, tanto da accrescere la confusione, l’ansia e il nervosismo difficilmente contenibile, escludendo ogni possibile attenzione per le situazioni particolari e più critiche, soprattutto per quegli utenti che non hanno la possibilità di delegare altri e sono costretti a provvedere personalmente a tali incombenze. Tale criticità si rivela pesante in modo particolare per gli anziani, i malati oncologici e le donne in stato di gravidanza, soprattutto quando non riescono ad ottenere l’evasione della propria pratica in giornata e sono costretti a ripetere la trafila nei giorni successivi.

La disorganizzazione che si nota in questi giorni è superiore a quella che si verifica ogni anno in occasione di tali scadenze, da sempre sottovalutate e quindi organizzate, come sembrerebbe, all’ultimo momento.

In conclusione, – concludono Farese e Sguera – una siffatta struttura sanitaria evidenzia una profonda e grave disattenzione nei confronti di cittadini aventi diritto non solo alle prestazioni, ma soprattutto al rispetto della propria dignità nelle condizioni di bisogno in cui sono costretti a vivere. Il MoVimento 5 Stelle chiede ai Dirigente preposti di rivedere immediatamente tale organizzazione tenendo conto, prioritariamente, dei bisogni degli utenti”.

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