POLITICA
Rogo Airola, interrogazione parlamentare del leghista Zinzi: “Servono controlli, bonifica e ristori per agricoltura e zootecnia”
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Il deputato della Lega Gianpiero Zinzi ha depositato un’interrogazione a risposta scritta rivolta ai Ministri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agricoltura e della Salute in merito all’incendio divampato ad Airola lo scorso 31 agosto.
I primi rilievi effettuati dall’Arpa Campania – estesi anche ai comuni limitrofi di Arienzo, Bucciano e Rotondi in base ai modelli di dispersione atmosferica – avevano inizialmente registrato un picco di diossine nell’aria pari a 0,28 pg/Nm³ I-TEQ, a fronte di un valore di riferimento stimato in 0,15 pg/Nm³. Sebbene i successivi cicli di analisi abbiano evidenziato un progressivo miglioramento fino al rientro dei valori nella norma, l’allarme resta alto.
A seguito dell’evento, le autorità sanitarie hanno attivato misure cautelari a tutela della salute pubblica: divieti e limitazioni sulla raccolta e sul consumo di prodotti agricoli, blocco temporaneo dell’irrigazione con acque non protette, sospensione del pascolo e dell’uso di foraggi esposti ai fumi.
Se da un lato tali provvedimenti si sono resi indispensabili per la prevenzione sanitaria, dall’altro rischiano di infliggere un duro colpo all’economia agricola, zootecnica e agroalimentare locale, provocando ingenti perdite economiche dirette e un pesante danno reputazionale per le eccellenze della Valle Caudina.
L’atto parlamentare pone l’accento sulla storia dell’impianto coinvolto. Già nel maggio 2024, l’Arpac aveva reso noto il sequestro preventivo della Eco Energy srl, all’interno della quale erano stati rinvenuti rifiuti in quantità pari a circa 70 volte il limite giornaliero consentito, unitamente ad altre irregolarità. Trattandosi di un sito che risultava ancora sottoposto a sequestro al momento del rogo, si chiede di chiarire come e perché vi stazionassero ancora tali ingenti volumi di materiali e quali interventi di messa in sicurezza siano stati effettivamente realizzati negli ultimi due anni.
Con l’interrogazione si sollecita l’intervento coordinato del Governo centrale al fianco della Regione Campania e degli enti locali, chiedendo in particolare: l’avvio di un programma sistematico di analisi su qualità dell’aria, suoli, acque superficiali e sotterranee, matrici vegetali e alimentari, con il supporto diretto di ISPRA e Istituto Superiore di Sanità; l’istituzione di un tavolo di coordinamento permanente e la pubblicazione tempestiva e accessibile di tutti i risultati dei monitoraggi per rassicurare cittadini e operatori; la completa caratterizzazione ambientale dell’area, la corretta rimozione dei residui combusti e il controllo del contenimento delle acque impiegate dai Vigili del Fuoco durante lo spegnimento; una ricognizione puntuale delle perdite subite dalle aziende agricole e zootecniche della zona, accompagnata da misure straordinarie di sostegno economico e ristoro per i danni diretti e reputazionali sofferti.



