CRONACA
Airola, aggressione in piazza nel 2018: la Cassazione conferma la condanna a 4 anni per il 32enne di Arpaia
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La Suprema Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato nell’interesse di un 32enne di Arpaia, imputato per lesioni personali gravi e porto illegale di arma impropria (un bastone), commessi ai danni di un 38enne di Airola. La decisione è stata adottata accogliendo le richieste dell’avvocato Vittorio Fucci, difensore della parte civile, e della Procura Generale.
L’imputato era difeso dall’avvocato Mario Cecere, mentre la persona offesa era assistita dall’avvocato Vittorio Fucci.
Con la pronuncia di inammissibilità della Cassazione diventa definitiva la condanna a 4 anni di reclusione inflitta al 32enne di Arpaia, nonché tutte le statuizioni civili già disposte nei precedenti gradi di giudizio.
Come si ricorderà, in primo grado il Giudice Monocratico del Tribunale, dott.ssa Rotili, accogliendo le tesi sostenute dagli avvocati Vittorio Fucci e Daniela Martino, aveva condannato l’imputato alla pena di 4 anni di reclusione. Successivamente, la Corte d’Appello di Napoli, aderendo alle richieste della parte civile e della Procura Generale, aveva integralmente confermato la sentenza di condanna.
Si tratta di una condanna particolarmente significativa, poiché il giudice ha inflitto una pena superiore a quella richiesta dal Pubblico Ministero, che aveva concluso per 3 anni e 8 mesi di reclusione. Oltre alla pena detentiva, il Tribunale aveva disposto una provvisionale immediatamente esecutiva di 30 mila euro in favore della vittima, nonché il risarcimento integrale dei danni, da quantificarsi in separata sede civile.
L’imputato è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali. In primo grado gli è stata imposta la somma di 2 mila euro; in appello è stato condannato al versamento di ulteriori migliaia di euro per le spese del secondo grado di giudizio.
Anche la Corte di Cassazione ha disposto ulteriori condanne economiche, imponendo il pagamento di 2 mila euro per le spese processuali del giudizio di legittimità e di 3 mila euro a favore della Cassa delle Ammende.
I fatti risalgono al 13 maggio 2018. Secondo quanto accertato dai giudici, nella piazza centrale di Airola il 32enne di Arpaia aggredì il 38enne di Airola, colpendolo al volto e provocandogli una grave lesione all’occhio destro.
L’episodio suscitò notevole clamore nella comunità locale, tanto che ad Airola venne convocato un Consiglio comunale straordinario aperto, dedicato sia alla vicenda sia al tema della sicurezza cittadina.
Con il passaggio in giudicato della sentenza, nelle prossime ore si aprirà per il condannato la fase esecutiva della pena.



