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Airola, alloggi di via Fossa Rena: Sunia e Comitato Inquilini scrivono a Roberto Fico. “Rischio di perdere 11 milioni di euro”
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Un appello diretto al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per sbloccare una vicenda che si trascina da anni e che continua a tenere lontane dalle proprie abitazioni decine di famiglie. A lanciarlo sono il Sunia di Benevento e il Comitato degli Inquilini di Via Fossa Rena, che denunciano una situazione di stallo burocratico ritenuta ormai insostenibile.
In una lettera indirizzata al governatore, le organizzazioni ricordano di aver già trasmesso lo scorso 9 marzo una dettagliata nota all’assessore regionale competente, al sindaco di Airola e al Responsabile unico del procedimento, chiedendo un incontro urgente per affrontare le criticità legate al progetto di demolizione e ricostruzione delle palazzine di edilizia residenziale pubblica. Richiesta che, secondo i firmatari, sarebbe rimasta senza risposta.
«A quella lettera non è seguito alcun riscontro né è stato concesso il confronto richiesto», denunciano Sunia e Comitato, parlando di un «silenzio istituzionale» che continua ad alimentare le preoccupazioni dei residenti.
Al centro della protesta c’è soprattutto il mancato avvio del bando di gara per l’affidamento dei lavori. Secondo i rappresentanti degli inquilini, nonostante le rassicurazioni ricevute negli ultimi mesi, ad oggi non vi sarebbe ancora traccia della pubblicazione dell’atto necessario per procedere con l’abbattimento e la successiva ricostruzione degli immobili.
Una situazione che rischia di avere conseguenze pesanti anche sul piano finanziario. La principale preoccupazione riguarda infatti i fondi già disponibili per l’intervento. Si tratta di circa 11 milioni di euro destinati alla demolizione e ricostruzione dei primi tre fabbricati. Risorse che, secondo il Sunia e il Comitato, potrebbero andare perdute in assenza di un rapido avvio delle procedure amministrative e della successiva cantierizzazione.
«Se non si procederà immediatamente con il bando e l’avvio dei lavori – sostengono – si rischia di vanificare anni di attività amministrativa, verifiche tecniche e controlli già effettuati».
Alla questione si aggiunge poi quella delle risorse mancanti per completare l’intervento complessivo. Per la riqualificazione degli altri tre edifici, che porterebbero a sei il numero totale delle palazzine interessate dall’operazione, servirebbero infatti ulteriori cinque milioni di euro.
Da qui il timore che l’intera area possa trasformarsi definitivamente in una “cattedrale nel deserto”, lasciando irrisolta una vicenda che affonda le sue radici nel marzo del 2019 e che, a distanza di oltre otto anni dall’avvio dell’iter, continua a pesare sulla vita delle famiglie coinvolte.
Nella lettera indirizzata a Fico, il Sunia e il Comitato Inquilini chiedono pertanto un incontro urgente e straordinario per fare il punto sullo stato del progetto, accelerare la pubblicazione del bando di gara e individuare le coperture economiche necessarie al completamento dell’opera.
«Non c’è più tempo da perdere – scrivono i rappresentanti degli inquilini –. Le rassicurazioni verbali non bastano più a famiglie che attendono da anni di poter rientrare in un alloggio dignitoso».
La richiesta è chiara: evitare che Airola perda gli 11 milioni di euro già stanziati e garantire il diritto alla casa ai residenti di Via Fossa Rena, ancora in attesa di una soluzione definitiva.




