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FAI CISL Irpinia Sannio: “Ritardi nei pagamenti ai forestali e le risposte tardano ad arrivare”
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“Dunque, dove eravamo rimasti?” La domanda resta, ma le risposte ancora non arrivano. La storica frase di Enzo Tortora torna oggi a fotografare, secondo la FAI CISL Irpinia Sannio, la condizione dei lavoratori idraulico-forestali, alle prese con ritardi nei pagamenti che continuano a non trovare soluzione.
A intervenire nuovamente sulla vicenda sono il segretario generale Luigi Pagano e il coordinatore territoriale Alfonso Iannace, che denunciano una situazione ancora ferma, nonostante il passare delle settimane. “Eravamo rimasti a una Pasqua amara, con centinaia di lavoratori senza stipendio – sottolineano – e oggi dobbiamo constatare che nulla è cambiato: i ritardi persistono e le risposte tardano ad arrivare”.
Il sindacato ricorda come la criticità sia stata più volte portata all’attenzione delle istituzioni competenti. Anche dopo l’approvazione del bilancio regionale, spiegano dalla FAI CISL, i tempi per l’erogazione delle risorse agli enti delegati restano lunghi, mentre questi ultimi sono ormai al limite delle anticipazioni finanziarie.
Secondo le previsioni, una prima tranche pari al 20% delle risorse 2025 potrebbe essere erogata tra fine aprile e inizio maggio, mentre il saldo sarebbe subordinato a ulteriori verifiche e adempimenti legati ai fondi FESR. Una procedura che, secondo il sindacato, rischia di riprodurre ancora una volta lo stesso schema: ritardi, blocchi e rimpalli di responsabilità tra Regione ed enti.
“Perché non anticipare le verifiche e accelerare le procedure in questa fase di stallo?” si chiedono Pagano e Iannace, sottolineando come una gestione più rapida delle istruttorie consentirebbe di evitare nuovi rallentamenti e di mettere gli enti nelle condizioni di operare senza ulteriori ostacoli.
Il timore, evidenzia la FAI CISL Irpinia Sannio, è che dopo una prima erogazione si possa nuovamente arrivare a uno stop generale, riproponendo un copione già visto e non più sostenibile. Da qui la richiesta di un cambio di metodo: procedure più rapide, maggiore efficienza amministrativa e tempi certi.
Il sindacato rilancia inoltre l’appello a tutte le istituzioni, dalla Regione Campania fino ai territori, affinché si superi una gestione emergenziale e si avvii una programmazione strutturale. Al centro della riflessione anche la fragilità del territorio, che – sottolineano – non può essere affrontata solo dopo eventi calamitosi.
Frane, alluvioni e smottamenti registrati negli ultimi mesi in diverse aree del Paese, dalla Sicilia all’Abruzzo fino al Molise, vengono indicati come segnali di un sistema che necessita di prevenzione costante e non solo di interventi successivi alle emergenze.
“La manutenzione e la tutela del territorio non possono attendere i tempi della burocrazia – ribadisce la FAI CISL – servono fondi strutturali, certi e immediatamente disponibili”. I lavoratori forestali vengono definiti “sentinelle del territorio”, una risorsa che – si sottolinea – non può essere lasciata senza certezze retributive per mesi.
La FAI CISL Irpinia Sannio annuncia infine la prosecuzione della mobilitazione, ribadendo che la battaglia per la dignità del lavoro e per la tutela del territorio resta una priorità non rinviabile.



