CULTURA
Nel week end tornano le “Giornate FAI di Primavera”: due giorni di arte, storia e tecnologia immersiva
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Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, per la 34ª edizione, le “Giornate FAI di Primavera” riaprono le porte del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, offrendo a cittadini e turisti un’occasione unica per conoscere e riscoprire luoghi spesso invisibili o poco valorizzati. L’iniziativa, promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, coinvolge 780 siti in 400 città italiane, con visite a contributo libero e la partecipazione di 7.500 volontari e 17.000 “Apprendisti Ciceroni”, giovani studenti formati per guidare i visitatori tra arte, storia e natura.
A Benevento, l’evento celebra il patrimonio cittadino attraverso aperture straordinarie e percorsi innovativi. Confindustria Benevento, nel centenario dalla sua istituzione, accoglierà gli iscritti FAI nei nuovi spazi della propria sede, culminando nella visita all’ex caveau della Banca d’Italia, oggi restituito alla comunità come simbolo di memoria e storia. Il complesso di Sant’Agostino ospiterà invece un percorso immersivo tra passato e futuro, con proiezioni olografiche e realtà virtuale, grazie al progetto degli studenti del Liceo Scientifico “G. Galilei” dal titolo “Le vie di Iside. Viaggio nel metaverso del tempio perduto”. La mattina di sabato, la visita guidata con l’esperto Marcellino Aversano permetterà di scoprire il legame tra Benevento, Sant’Agostino e la dea Iside, integrando mitologia, storia locale e innovazione tecnologica. L’associazione Orbisophia, guidata da Tetyana Shyshnyak, contribuirà a creare un percorso che attraversa la storia delle janare, San Barbato e il canto beneventano, trasformando la visita in un’esperienza multisensoriale.
Anche a Solopaca il FAI propone esperienze uniche: sarà visitabile parte del Palazzo Cusani e il frantoio, recentemente protagonista della campagna “I Luoghi del Cuore”, con oltre 4.500 voti, risultando il sito più votato della provincia di Benevento.
Le Giornate FAI di Primavera rappresentano non solo un’opportunità di scoperta e apprendimento, ma anche un’importante iniziativa di raccolta fondi a sostegno della missione della Fondazione: restaurare e valorizzare i 75 beni che il FAI cura, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico, garantendo la fruizione del patrimonio culturale per tutti, oggi e in futuro.



