CRONACA
Topi nel refettorio, mensa sospesa e protesta dei genitori: il caso della San Filippo
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Un video circolato sui social, la sospensione della mensa e, infine, la protesta dei genitori davanti ai cancelli della scuola. In pochi giorni la vicenda che riguarda il plesso San Filippo – scuola dell’Infanzia e Primaria del Convitto nazionale Pietro Giannone – ha sollevato preoccupazione tra le famiglie e acceso il dibattito sulle competenze tra scuola, Comune e Asl.
Tutto è iniziato due giorni fa, quando all’interno del refettorio è stato avvistato un topo. L’episodio è stato ripreso in un video che in breve tempo ha fatto il giro dei social, alimentando l’allarme tra i genitori. Secondo quanto riferito dalle famiglie, l’avvistamento sarebbe avvenuto dopo un intervento sulla rete fognaria della zona.
Nella stessa giornata di lunedì la scuola ha comunicato ufficialmente alle famiglie la sospensione temporanea del servizio di refezione scolastica per martedì 3 marzo 2026, al fine di consentire interventi straordinari e operazioni di manutenzione per garantire gli standard di sicurezza degli ambienti. Nella comunicazione ufficiale inviata ai genitori, l’istituto spiegava che il servizio sarebbe ripreso regolarmente oggi, invitando le famiglie, per la sola giornata di ieri, a prelevare i figli alle 13.15 per la pausa pranzo oppure a fornire un pranzo al sacco.
Questa mattina, però, la situazione si è trasformata in una vera e propria protesta. Molte mamme hanno deciso di non far entrare i figli a scuola, lasciando il plesso quasi vuoto e chiedendo un intervento radicale di sanificazione e derattizzazione dell’intero istituto.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che nei giorni scorsi aveva risposto alle sollecitazioni arrivate dai genitori tramite i social. Il primo cittadino ha chiarito che, secondo le competenze, gli interventi di derattizzazione e sanificazione all’interno della scuola spettano alla dirigenza scolastica e all’Asl, non al Comune. Tuttavia ha assicurato disponibilità ad attivarsi comunque, spiegando di aver già messo in contatto il dirigente dell’azienda sanitaria competente con la dirigente scolastica.
Oggi Mastella è tornato sull’argomento ribadendo la posizione dell’amministrazione: in presenza di situazioni simili all’interno di un istituto scolastico, ha spiegato, devono intervenire la scuola e il personale preposto, mentre il Comune non ha un obbligo diretto. «Se qualcuno mi chiede di intervenire – ha aggiunto – lo faccio per senso di responsabilità e autorità morale, ma il rapporto deve essere diretto tra la dirigente scolastica e l’Asl».
Nel frattempo resta alta l’attenzione delle famiglie, che chiedono interventi rapidi e definitivi per garantire la sicurezza dei bambini e il ritorno alla normalità nelle attività scolastiche.



