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Parco Regionale del Matese: approvato il Piano di Controllo del Cinghiale per contrastare la Peste Suina Africana

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La Giunta esecutiva dell’Ente Parco Regionale del Matese ha approvato all’unanimità, nella seduta del 23 maggio 2025, il nuovo Piano di Controllo del Cinghiale, in attuazione del Piano Regionale di Eradicazione della Peste Suina Africana (P.R.I.U.) 2025-2028, adottato dalla Regione Campania.

Il Piano rappresenta una risposta concreta e coordinata alla crescente emergenza causata dalla diffusione della Peste Suina Africana (PSA) e all’impatto ecologico, agricolo e sanitario dovuto all’eccessiva presenza di cinghiali nel territorio del Parco. Come evidenziato dal parere dell’ISPRA e dalle Linee Guida regionali, l’obiettivo principale sarà la riduzione significativa della densità della specie nell’arco di 3-5 anni.

Le principali azioni previste includono: rafforzamento della vigilanza e monitoraggio faunistico; incremento del prelievo controllato mediante braccata, selezione e interventi diretti; adozione di metodi alternativi e preventivi nelle aree agricole e periurbane; potenziamento della collaborazione con agricoltori, enti locali e operatori specializzati.

“Il Parco Regionale del Matese – ha dichiarato il Presidente Agostino Navarra – conferma il proprio impegno nella gestione attiva della fauna selvatica, per tutelare la biodiversità, la sicurezza pubblica, la salute animale e le produzioni agricole del territorio. Questo Piano non è solo uno strumento operativo, ma anche un atto di responsabilità da parte dell’attuale Giunta del Parco, in attesa dell’avvio del Parco Nazionale del Matese, verso le nostre comunità e il nostro patrimonio naturale.”

Esprime grande soddisfazione anche Giuseppe Miselli, Direttore di Coldiretti Caserta e componente della Giunta del Parco Regionale del Matese: “È stato un documento che, fin dall’inizio, Coldiretti ha voluto fortemente. La presenza eccessiva della fauna selvatica, in particolar modo dei cinghiali, determina danni non solo alle cose, ma soprattutto alle persone: è quindi necessario intervenire. Non si tratta solo di limitare i danni alle persone, ma anche all’agricoltura. Questo Piano rappresenta l’avvio di una prima fase di un progetto che Coldiretti Caserta sostiene con convinzione: la creazione di una filiera del cinghiale nel nostro territorio. Una problematica può così diventare un’opportunità per l’intera area, con una filiera controllata e valorizzata”.

Soddisfazione espressa anche dall’assessore al Parco Regionale del Matese Rosario Festa, il quale ha sottolineato la necessità di tale atto anche per “scongiurare la presenza degli ungulati nel nostro territorio, considerato che li troviamo a qualsiasi ore del giorno presso le nostre abitazioni”.

Il Piano sarà trasmesso alla Regione Campania per gli adempimenti di competenza, costituendo un modello di gestione integrata che coniuga tutela ambientale e prevenzione sanitaria.

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