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CULTURA

Riaperta l’indagine sull’omicidio nel 1978 di Fausto e Iaio: soddisfazione anche nel Sannio

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Si accoglie con soddisfazione nel Sannio il provvedimento del G.I.P. presso il Tribunale di Milano che ha disposto la riapertura delle indagini sulla tragica morte di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci “Iaio”, giovani militanti di sinistra uccisi a colpi d’arma da fuoco il 18 marzo 1978, a pochi passi dallo storico centro sociale “Leoncavallo”.

La decisione di svolgere nuovi accertamenti sul tragico duplice omicidio scaturisce dalla richiesta formulata dalla Procura di Milano sulla scorta di un’articolata e complessa informativa redatta dalla D.I.G.O.S. del capoluogo lombardo che, con pazienza, ha cercato di individuare possibili nuove “piste” investigative per tentare di risolvere un delitto risalente a quasi cinquant’anni fa.

Alfonso Grillo e Pasquale (Nuccio) Franco, il 23 marzo del 2023, avevano già auspicato un ritorno alle indagini, dando alle stampe: “Fausto e Iaio. Una verità scomoda dietro un velo d’omertà”, edito dalla Selvaggio edizioni di Maria Pia Selvaggio. L’intento degli scrittori telesini, oltre l’auspicio della riapertura delle indagini, era quello di riportare alla memoria, il giovane Iaio, figlio del territorio sannita.

Si legge nella quarta di copertina dell’opera: “Milano. Zona Casoretto Lambrate, estrema periferia Nord – Est di Milano. Quartiere operaio e di sinistra. È il 18 marzo 1978. Nel silenzio della notte riecheggiano otto colpi di arma da fuoco. Sul selciato i corpi di due ragazzi. Avevano appena diciotto anni. Iaio muore sul colpo. Fausto durante la disperata corsa in ospedale. Radio Popolare interrompe immediatamente le trasmissioni per dare la notizia. Iaio, all’anagrafe Lorenzo Iannucci, era di Telese.

In una nota gli autori Grillo e Franco: “Accogliamo con soddisfazione la notizia della riapertura delle indagini sull’omicidio di Fausto e Iaio. L’auspicio è che finalmente si possa arrivare ad una verità processuale per dare giustizia ai due ragazzi. Sappiamo quali sono le sigle eversive ricorrenti, i nomi sono sostanzialmente gli stessi, come sempre successo nei peggiori momenti della storia italiana degli ultimi cinquant’anni. Nel libro, ci siamo limitati a raccontare i fatti. Ed i fatti ci portano all’eversione nera spesso al soldo della politica. Ora spetta ai giudici fare chiarezza sulle “responsabilità”.

L’omicidio di Fausto e Iaio, è ancora avvolto in una coltre di mistero fatta di omissioni, depistaggi, false verità e troppe coincidenze. Si spera , quindi, che la riapertura delle indagini possa far luce su ciò che accadde davvero quella sera del 18 marzo 1978.

Ciò che rende orgogliosa la Casa Editrice Selvaggio Edizioni con la pubblicazione del libro sui ragazzi tragicamente scomparsi è la circostanza di essere riusciti, dopo il Comune di Milano, nell’intento di far presentare una mozione per la riapertura delle indagini sia all’Amministrazione comunale di Telese Terme, che a quella di Castelvenere, luoghi di infanzia di Iaio”. (Stefano Avitabile)

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