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Proroga servizio idrico a Gesesa, il 21 giugno sit-in a Palazzo Mosti con padre Zanotelli

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Il 21 giugno alle ore 9.30 il Comitato Sannita Acqua Bene Comune, con padre Alex Zanotelli ed i comitati per l’acqua pubblica della Campania, terrà un sit-in davanti a palazzo Mosti per dire NO alla delibera del Consiglio Comunale di Benevento con cui si intende prorogare la concessione del servizio idrico integrato a Gesesa Spa, senza gara d’appalto. Lo annuncia in una nota il Comitato sannita.

“Davanti alle drammatiche crisi idriche dovute ai cambiamenti climatici in atto – spiegano -, affidare la nostra acqua agli speculatori finanziari (anche attraverso gestioni miste) è un’autentica follia, perché ce la faranno pagare a peso d’oro. Il sindaco Mastella che governa la città dal 2016 ha deciso di appaltare l’acqua del Sannio ad Acea, nonostante la pessima gestione. Nulla si è fatto in vista della scadenza del 30.06.2022, per passare ad una gestione pubblica, rispettosa dell’esito del referendum del 2011, quando 26 milioni di italiani hanno detto che non si può fare profitto sull’acqua. L’incapacità di prendere scelte condivise per il bene comune ci ha già fatto perdere il 70% dei fondi del PNRR che sarebbero necessari come il pane, per il risanamento delle reti idriche colabrodo. Adesso il teatrino della politica si rimbalza le responsabilità tra Ente idrico campano, che non ha fatto l’affidamento, ed il Comune di Benevento che non ha alcun titolo per farlo. La grande bugia che ci vorrebbero far bere è che senza proroga tecnica resteremmo senza acqua. È vero, invece, il contrario: Gesesa non può interrompere l’erogazione anche senza concessione, perché realizzerebbe un’interruzione di pubblico servizio.

È fuori da ogni logica giuridica la proroga senza gara d’appalto di un servizio pubblico del valore di milioni di euro – sottolinea -. L’autorità anti corruzione (ANAC), la giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione e la Corte dei Conti prevedono che il servizio possa essere prorogato “solo nelle more dell’espletamento della gara”. L’altra strada percorribile è soltanto una gestione totalmente pubblica. L’affidamento della progettazione del depuratore a Gesesa, avvenuta con la delibera del 2018, senza gara d’appalto, avrebbe dovuto insegnare qualcosa. Ed invece si va avanti verso la privatizzazione. Addirittura il presidente dell’Ente idrico campano il sindaco di Agerola (NA) Mascolo, che è il vero soggetto inadempiente, vuole legittimare il Comune di Benevento a fare la proroga, pur non avendone alcun titolo. E questo non avviene con un parere, che avrebbe comunque profili di dubbia legittimità, ma con una lettera confidenziale che Mascolo indirizza a Mastella, nella quale esordisce con “Caro Sindaco”, quasi che il servizio idrico fosse “una cosa privata” da regolarsi tra vecchi amici. Il presidente di distretto Damiano, scelto dallo stesso sindaco Mastella, dovrebbe fare la proposta di gestione, come previsto dalla L. 15/2015, ma invece sta alla finestra a guardare. Ci sarebbe da ridere ed invece non ci resta che piangere perché siamo di fronte alla vendita dell’acqua sulla pelle delle future generazioni. Il comitato sannita Abc è ancorato al magistero di Papa Francesco recepito dall’arcivescovo Felice Accrocca e dai vescovi della Metropolia, che ci dicono che l’acqua è un diritto alla vita e non può essere assoggettata alle leggi del mercato.

Per questi motivi – concludono – invitiamo le associazioni, i comitati e tutte le persone di buona volontà ad unirsi alla nostra protesta e venire a palazzo Mosti per lanciare l’ultimo appello alle Istituzioni per fermare questo mercato. Il referendum comunale proposto da 3000 elettori è stato affossato ed al comitato è stato impedito di partecipare alle commissioni consiliari, ma non per questo rinunciamo al dialogo con la politica. Invitiamo tutti i consiglieri comunali e gli assessori, in particolare quelli che si professano credenti, a non votare la delibera per non essere complici della privatizzazione dell’acqua bene comune. È questione di vita o di morte. L’acqua è il bene più grande che abbiamo e non può essere gestita dai privati o da Gesesa. L’appello di padre Alex a scendere in piazza può essere visionato sulla pagina Facebook Comitato Sannita Acqua Bene Comune”.

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