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Covid-19, Ianniello striglia le istituzioni: “I medici non possono andare in guerra a mani nude”

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“Fa rumore la presunta “malasanità” non fa rumore il numero di Medici morti sul campo nella lotta contro il Covid-19, 14 ad oggi, né il numero degli operatori sanitari colpiti dal Coronavirus. Quasi 3000 contagiati. L’8,3% del totale dei colpiti. Il doppio di quanto si è verificato in Cina”. Così il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Benevento Giovanni Pietro Ianniello commenta i dati di GIMBE, che non manca di ricordare tra i “caduti” Salvatore Calabrese, il Caposala del 118 di Benevento deceduto nella giornata di giovedì 19 marzo u.s.

“I medici – continua Ianniello – sono arrabbiati, esasperati, spaventati dall’escalation dei contagi che si sarebbero potuti prevenire ed evitare se solo le istituzioni ci avessero ascoltati sin da subito – dichiara Ianniello -. È dal mese di febbraio che, sia come Fnomceo che come OMCeO di Benevento, scriviamo lettere, lanciamo appelli, per chiedere che i medici siano messi in sicurezza, per loro ma anche per evitare che diventino veicolo di contagio verso i pazienti, verso i cittadini più fragili, resi deboli dalle malattie e dall’età avanzata. Non possiamo più permettere che i medici, gli operatori sanitari, siano mandati a combattere a mani nude contro il virus. È una lotta impari, che fa male a noi, fa male ai cittadini, fa male al paese.

Chiedo di nuovo ai responsabili della sanità nella nostra Provincia di fare ogni sforzo per mettere in atto tutte le procedure previste dall’Istituto superiore di Sanità e dalla Regione Campania per la sicurezza del personale sanitario. Lo stesso Ministro Roberto Speranza, in una lettera inviata al Presidente della FNOMCeO, Filippo Aneli, ha ribadito il suo impegno affinchè ad ogni medico possano arrivare “dispositivi di protezione individuale adeguati.

In tal senso ho molto apprezzato le dichiarazioni del Governatore della Regione Campania De Luca che presentando l’impiego a breve dei test rapidi, ne ha previsto, nella prima fase, l’utilizzo prioritario sugli operatori.

Voglio ringraziare tutti i colleghi e gli operatori sanitari – ha detto il presidente Ianniello – che con vero spirito di servizio, in questi giorni drammatici, profondono tutto il loro impegno per difendere la salute delle persone.

L’ Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, quale Ente sussidiario dello Stato, è sempre pronto ad intervenire nei modi opportuni e ad ogni livello istituzionale al fianco e in difesa dei Colleghi che si dovessero trovare ad operare in condizioni difformi da quelle previste che mettono a gravissimo rischio la loro salute, quella dei loro familiari e quella degli altri pazienti”.

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