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Business migranti, 120 operatori dei centri senza lavoro: incontro in Prefettura con l’USB

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Incontro ieri mattina presso la Prefettura di Benevento tra una delegazione della Federazione provinciale dell’Usb e dei lavoratori dell’ex centro CAS Damasco 9 e il vice prefetto aggiunto Maria De Feo.
Durante il vertice – si legge nella nota – sono state evidenziate le problematiche dei 120 lavoratori e delle loro famiglie, che in seguito alla chiusura dei centri Cas, non solo sono rimasti senza alcuna prospettiva lavorativa ma non hanno ancora ottenuto il pagamento delle spettanze stipendiali in relazione alle prestazioni lavorative da loro già svolte: mensilità arretrate, tredicesime, trattamenti di fine rapporto. Una situazione gravissima che esige da parte del Prefetto una soluzione immediata.
L’inchiesta giudiziaria che servirà a far chiarezza su un presunto sistema corrotto di gestione emergenziale del fenomeno dell’accoglienza – scrive l’Usb – non puó di certo ricadere sulla pelle dei lavoratori che ancora non vedono riconosciute quanto loro dovuto per prestazioni lavorative rese.
Ci rendiamo conto che la delicatezza del tema impone al Prefetto di assumere decisioni necessarie relative alla liquidazione dei soggetti coinvolti nell’inchiesta, nella massima serenità, ma allo stesso tempo riteniamo necessario ed urgente che i lavoratori vedano riconosciuti i loro diritti ed i loro emolumenti per le prestazioni svolte. Il rischio incombente e reale è che a pagare un sistema corrotto di gestione dell’accoglienza siano le parti più deboli e di certo senza alcuna responsabilità ovvero i lavoratori.
La delegazione USB ha ribadito anche che è necessario, a tal proposito, avviare un confronto tra le parti e le istituzioni locali mettendo al centro della discussione proprio il tema del futuro lavorativo di queste persone che, peraltro, si sono formate in questi anni e che si sono ritrovate, dall’oggi al domani, senza alcuna prospettiva lavorativa.
È possibile pertanto immaginare un confronto di concerto con gli enti locali e le istituzioni per un ricollocamento lavorativo di tali figure nei centri sprar che saranno aperti dai comuni nella provincia di Benevento nei prossimi mesi.
La Delegazione USB, nell’ottica generale e della risoluzione delle questioni poste ha chiesto un urgente interessamento da parte del Prefetto.
In tale ottica e per meglio organizzare le iniziative da intraprendere, – conclude l’Usb – “facciamo appello ai lavoratori dei centri Cas chiusi in questi mesi di unirsi alla lotta avviata per vedere riconosciuti i loro sacrosanti diritti”.
Giovedì 9 Agosto alle ore 18.00 presso la sede sindacale in Via Giustiniani è pertanto convocata un’assemblea dei lavoratori dei Cas della provincia di Benevento per discutere delle forme di lotta da adottare nelle prossime settimane.
Nell’ambito dell’incontro – conclude la nota – sono state anche rappresentate le questioni che hanno interessato i migranti e che molti di loro che sono organizzati con USB vorrebbero far ritorno a Benevento anche per continuare gli aspetti positivi come l’alfabetizzazione e la scuola di Italiano già praticata nella sede USB di Benevento.