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SANNIO

Airola, l’Isclero coperto da densa schiuma. La video-denuncia di Laudando (M5s)

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Le ceneri di roghi nascoste dalla fitta vegetazione che costeggia l’Isclero e un flusso schiumoso che cambia il volto del fiume più importante della Valle Caudina vengono documentate da un video che denuncia il degrado in cui si trova la località Parata di Airola.

L’autore del girato è il consigliere comunale di opposizione del M5s a Palazzo Montervergine, Bartolomeo Laudando, che ha pubblicato il suo reportage su Facebook, determinando una scia di commenti intrisi di rabbia, di amarezza e in alcuni casi di rassegnazione contro un fenomeno che più volte è stato segnalato alle autorità competenti e alla pubblica opinione.

A preoccupare maggiormente sono le immagini delle acque fluviali coperte di una densa schiuma bianca e che fanno pensare ad un fiume non proprio in ottima salute.

Sono molti i commenti che raccontano di “un corso d’acqua divenuto vittima di scarichi abusivi e industriali”, ma anche tanti che sollevano la necessità di utilizzare il video per una denuncia pubblica e alla Procura della Repubblica.

Dal canto suo il consigliere grillino ha dichiarato di “aver scritto anche al ministero dell’Ambiente senza ricevere alcuna risposta.”

“Ritengo assurdo – afferma successivamente Laudando in uno dei suoi commenti – che la priorità di questa maggioranza non è la tutela dell’ambiente e della salute dei propri concittadini, ma accedere all’ennesimo mutuo di qualche centinaia di euro per sistemazione, adeguamento e ripristino di alcune strade periferiche, come testimonia l’approvazione del bilancio di previsione 2016/2018 nel consiglio comunale del 30 luglio scorso a cui ho dato voto contrario.”

C’è da dire, comunque, che la distanza dallo sguardo collettivo e la distrazione, forse involontaria, delle istituzioni e delle autorità competenti diventano complici ideali per coloro che, non orientati al senso civico e al rispetto per l’ambiente in cui essi stessi e i propri figli vivono, violentano con il proprio comportamento, spesso dimenticando di commettere dei reati, un luogo che dovrebbe essere invece deputato allo svago e a vivere esperienze in armonia con la natura.

Se da un lato c’è la necessità di un maggiore controllo e di sanzioni per prevenire e reprimere questo tipo di azioni, dall’altro iniziative di bonifica e di valorizzazione del corso fluviale potrebbero essere valide alternative allo scempio quotidiano cui si è costretti ad assistere.

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