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Libri antichi e tomi giuridici tra i rifiuti. Li trova il presidente dell’Asia, che traccia un nuovo identikit dell’inzivados beneventano

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Riceviamo e pubblichiamo una nota del Presidente dell’Asia di Benevento, Lucio Lonardo, che tra i rifiuti cittadina ha fatto un’insolita scoperta. “Nella giornata di domenica 9 settembre, seguendo probabilmente una mia ossessione compulsiva, nel corso di una visita domiciliare professionale al Rione Libertà, la mia attenzione è stata distolta da un enorme deposito di materiale cartaceo e di ingombranti, tra cui numerosi pneumatici forse per simulare un pit stop vista l’imminenza della partenza del Gran Premio di Monza, per cui d’impulso ho deciso di fermare l’auto per raccogliere almeno la carta per impedire che nelle operazioni di pulizia finisse nell’indifferenziata.
Con mia grande sorpresa ho constatato la presenza di una trentina di enormi tomi rilegati di raccolta del “Mondo Giudiziario” degli anni 80-90 proveniente sicuramente da un archivio legale di un professionista. Scartabellando tra i rifiuti il mio stupore si è ulteriormente accresciuto allorchè ho rinvenuto anche materiale ecclesiastico tra cui breviari per messa, materiale informativo per le missioni e addirittura, udite udite, un prezioso testo “Antiphonarium et Hymnarium” appartenente alla collezione privata del reveredo D. Mattheum De Schiavo stampato nel 1635 e recanti scritture musicali per la messa dei Vespri.
Premesso che nei prossimi giorni provvederò a consegnare il testo al Vicario della Curia, considerata la sua preziosità, la prima riflessione spontanea è che forse urge ritracciare un profilo psicologico e sociologico della figura tipo dell’inzivados beneventano che originariamente veniva identificato come un soggetto di basso profilo culturale e in qualche modo contestatore delle regole del vivere civile, la seconda è che diventa sempre più incomprensibile questo agire tenuto conto che è attivo un Ecocentro tra i più funzionali d’Italia nonché un servizio di ritiro gratuito domiciliare previa prenotazione con un altrettanto funzionale call center. Sono curioso, a questo punto, di scoprire se il vandalo al fine di recuperare la preziosa stampa si autodenuncerà accettando di pagare la multa e l’esposizione al pubblico ludibrio o preferirà mordersi le dita per tutta la vita per il danno economico autoindotto. In ogni caso mi viene in mente quella gag tra un operatore ecologico e De Crescenzo nella fortuna pellicola “così parlò Bellavista” in cui l’operatore in una propria riflessione asseriva di non capire le persone che spendono soldi per drogarsi ( per assonanza buttare i rifiuti in strada) quando sarebbe più produttivo, spendendo di meno, farsi un abbonamento per un “servizio completo” con Natasha ( per assonanza rivolgersi all’apposito servizio per il ritiro gratuito degli ingombranti).
Come chiosa vorrei rivolgermi allo Schipani presidente dell’Associazione “Io x Benevento” perché comincio a pensare che quell’Io non sia impersonale ma vada piuttosto interpretato come una esternazione della propria personalità narcisistica perché altrimenti certe esternazioni alla “fiato alle trombe Turchetti del Rischiatutto” non troverebbero giustificazione. Infatti le proprie lamentele sul funzionamento dell’Ecocentro, dati alla mano, sono del tutto gratuite e per il gradimento dell’utenza, le file ci sono anche al Supermercato o all’Ufficio Postale, e per la struttura che è universalmente riconosciuta tra le migliori del Centrosud. Quanto alla criticità per la pulizia delle Campane abbiamo già fatto ammenda con un precedente comunicato per aver subito la contemporanea rottura dei 2 ganci a disposizione per il sollevamento delle stesse ma ricordo solo a me stesso che la maggior parte pur essendo vuote presentano comunque il corollario di rifiuti tutt’intorno frutto dell’inciviltà di alcuni abitanti del quartiere.
Ben farebbe, piuttosto, a seguire l’esempio del Comitato di Quartiere adiacente che alle lamentazioni urlate e gratuite ha scelto la strada della collaborazione affiancandoci da sempre nelle operazioni di pulizia, sorveglianza ed educazione ambientale all’utenza. Quanto al costo della TARSU stiamo da tempo lavorando per la diminuzione della stessa tant’è che, nel recente contratto di servizio sottoscritto, anche il costo di pulizia per le manifestazioni comprese quelle religiose, non sarà più a carico dell’intera cittadinanza, ma bensì del comitato organizzatore.”