Sindacati
Forestali, FAI CISL IrpiniaSannio: “Ritardi nei fondi, a rischio gli stipendi. Servono certezze per i lavoratori”
Ascolta la lettura dell'articolo
La FAI CISL IrpiniaSannio esprime forte preoccupazione per i ritardi nell’accredito delle risorse finanziarie destinate al comparto idraulico-forestale, una situazione che rischia di compromettere il regolare pagamento degli stipendi e la continuità delle attività.
Gli operai idraulico-forestali svolgono un ruolo fondamentale per la tutela e la manutenzione del territorio irpino e sannita. Il loro lavoro contribuisce alla prevenzione degli incendi, al contrasto del dissesto idrogeologico e alla salvaguardia del patrimonio ambientale. Un’attività essenziale che richiede continuità, personale adeguato e risorse certe, superando una gestione legata soltanto alle emergenze.
La stabilizzazione dei lavoratori, ottenuta grazie all’impegno condiviso di FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL, UNCEM, UPI e Regione Campania, ha rappresentato un importante traguardo. Ora, però, occorre dare piena concretezza a quel risultato, evitando che ritardi burocratici e incertezze finanziarie ne compromettano gli effetti.
La FAI CISL riconosce l’impegno dei presidenti e dei responsabili degli Enti delegati, che anche in questa fase stanno cercando di assicurare le necessarie anticipazioni. Tuttavia, sottolinea il sindacato, non è possibile continuare a ricorrere a soluzioni temporanee per garantire un diritto fondamentale come il pagamento puntuale degli stipendi.
Se l’accredito dei fondi non sarà definito in tempi brevissimi, i lavoratori dell’Irpinia e del Sannio rischiano di affrontare le festività natalizie senza certezze economiche. «Non è più tollerabile che chi tutela il territorio debba vivere nell’incertezza dello stipendio», evidenzia l’organizzazione sindacale.
A intervenire sono Luigi Pagano, segretario generale, e Alfonso Iannace, coordinatore territoriale della FAI CISL IrpiniaSannio, che sollecitano una serie di interventi non più rinviabili. Tra le priorità indicate figurano la sburocratizzazione delle procedure e la certezza dei tempi di accredito dei fondi, attraverso un meccanismo strutturato che consenta il pagamento mensile delle retribuzioni.
Il sindacato chiede inoltre il potenziamento degli organici e il ricambio generazionale, considerando ormai insufficienti le attuali forze disponibili per garantire la manutenzione e la messa in sicurezza di un territorio caratterizzato da un elevato rischio idrogeologico.
Tra le rivendicazioni anche il rinnovo del Contratto integrativo regionale di lavoro (CIRL), con l’aggiornamento delle condizioni economiche e normative e la valorizzazione delle professionalità del comparto, oltre alla definizione di una programmazione strategica di lungo periodo. L’obiettivo è superare la logica dell’emergenza attraverso un piano pluriennale di interventi per la tutela del territorio, la prevenzione del dissesto e la valorizzazione della filiera boschiva.
Su questi temi si inserisce anche la richiesta avanzata lo scorso 30 ottobre dalle segreterie regionali di FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL all’assessora regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, per una convocazione urgente finalizzata a proseguire il confronto sul rinnovo del CIRL e a riunire il Tavolo di Partenariato Forestale.
La FAI CISL sollecita quindi tutti gli attori del comparto, a partire dalla Regione Campania, ad accelerare e sbloccare la situazione di stallo. L’obiettivo è sanare una criticità ormai atavica e consentire ai lavoratori e alle loro famiglie di trascorrere serenamente le festività natalizie.
«Chi tutela il territorio ogni giorno merita rispetto e certezze, non un Natale amaro. La forestazione è presidio del territorio, va garantita», concludono Pagano e Iannace.




