ECONOMIA
Denatalità, Mastella: “Famiglie cambiate, welfare non più adeguato”
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L’Italia è tra i Paesi europei con il minor numero di nascite, seguita solo da Estonia, Polonia, Lituania, Spagna, Malta, secondo i dati presentati da PwC Italia, e tra le ultime per attivazione del welfare, argomento della terza giornata dei lavori dei Forum della Famiglia e della Natalità, in corso alla Mostra d’Oltremare di Napoli nell’ambito della manifestazione Tutto Sposi.
Domani, domenica 25, in programma l’ultimo dibattito, sul tema della casa, quale uno dei fattori della denatalità, a cui parteciperanno gli assessori Andrea Morniroli per la Regione Campania, Emanuela Ferrante per il Comune di Napoli, l’ex parlamentare e scrittore Italo Bocchino, il sociologo Luigi Caramiello dell’Università degli Studi Federico II e l’Ordine degli Avvocati di Napoli.
Lo studio presentato da PwC indica che le famiglie italiane sono sempre più piccole e sempre più sole: due su tre sono composte da 1 o 2 persone (58.2% nel 2015 al 65.5% nel 2025), e i genitori soli sono ormai circa tre milioni. Meno rete familiare, compresi nonni e parenti vicini, significa più bisogno di servizi. Eppure, l’Italia spende per famiglie e minori meno della media europea (1.65% del PIL contro media europea del 2.4% e 3.6% della Germania), e quasi tutto in bonus e trasferimenti (1.46 del PIL): ai servizi va appena lo 0,19% del PIL, contro l’1,64% della Germania. E nel Mezzogiorno ci sono circa 21 posti nei servizi per l’infanzia ogni 100 bambini, la metà del Centro.
Il sindaco di Benevento Clemente Mastella, presente al dibattito, nel riconoscere il dato Istat che identifica la sua città, tra le cinque province campane, come quella con più anziani per una età media di 47.1 anni nel 2024 e solo 6.3 nascite per 1.000 abitanti con una fecondità scesa a 1.14 figli per donna rispetto alla media campana 1.27 e nazionale 1.18, dichiara: “Sono cambiate le famiglie e il modello welfare non è più adeguato. Il calo demografico e delle nascite è quasi globale in Europa, fare figli significa sacrifici, investimenti economici, sono cambiati i parametri sociali. Il piano casa è fermo al 1956 con il piano Fanfani e le giovani coppie hanno oggi difficoltà. In Francia questo è già un problema minore. Il sacrificio resta un cambiamento storico sociale che crea un ulteriore limite di sviluppo del nucleo familiare e della nascita di figli”.
Sandra Lonardo, moglie da 51 anni di Mastella, ha svelato i segreti della loro longeva unione: “Il segreto di un matrimonio lungo con due figli è racchiuso in tanto amore, sacrificio ed impegno. Oggi tutto è cambiato, la famiglia tradizione non esiste più, il sacrificio e l’ascolto del prossimo non esiste quasi più. Oggi vorrei dire alle donne: desiderate quello che avete e apprezzate quello che avete, usando rispetto, amore e i valori per realizzare, un matrimonio felice”
Anche il magistrato, ed ex parlamentare, Luigi Bobbio, punta il dito sulla scarsa copertura economica del welfare, ma specifica: “Sarebbe bello poter avere un welfare generalizzato, come ha auspicato il professore Ciro Tarantino (Unisob), ma la coperta economica è insufficiente e quindi corta. Un problema di tutti i Governi e Paesi europei. La tradizionale ripartizione delle classi sociali è saltata da diverso tempo, l’impoverimento e la perdita di tenuta oggi si è molto abbassata riducendo, per esempio, il potere di acquisto. La varietà dei problemi sociali è in aumento. Bisogna perciò verificare con analisi le priorità a cui fare seguito non potendo coprire l’intero problema”.
Ciro Tarantino, cattedra di sociologia del diritto dell’UNISOB, ha affermato: “Occorrerebbe un welfare generalizzato. Ma tra i dati di PwC c’è un evento nascosto: l’enorme contrazione delle popolazioni studentesche e universitarie sul nostro territorio. il gap è sul passaggio dagli studi liceali alle università non riconoscendo nei giovani l’interesse per il proseguimento degli studi. Un dato che, rispetto ad altre regioni, grazie al fatto che la Campania ha un’età media più giovane, ci permette di avere un tempo non esaurito, che ci può consentire di migliore ad agire sul gap del welfare e dello studio”




