POLITICA
Benevento, l’opposizione presenta dossier in 24 punti e chiede la fine dell’amministrazione Mastella
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Una forte presa di posizione politica e istituzionale di fronte a una situazione giudicata “ormai insostenibile”. Nella sala conferenze di Palazzo Mosti i gruppi consiliari di opposizione Pd, Città Aperta, Sinistra Italiana – Avs, Civici e Riformisti e Civico 22 hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare le ragioni della mozione di sfiducia e il dossier articolato in 24 punti che documenta quello che definiscono il definitivo “sfascio amministrativo” dell’amministrazione Mastella.
L’effetto immediato sulla gestione della cosa pubblica – secondo i consiglieri di minoranza – già sotto gli occhi di tutti: una vera e propria decapitazione dei vertici burocratici di Palazzo Mosti. Su sette figure apicali dell’amministrazione, ben quattro risultano a vario titolo coinvolte nelle indagini. A completare un quadro di forte incertezza si aggiunge la decisione del dirigente all’Urbanistica – giunto in prestito dalla Provincia – di abbandonare l’incarico in anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2026.
Ma il dossier presentato alla stampa non guarda solo all’attualità delle aule di tribunale. La mozione raccoglie in 24 punti quelle che l’opposizione considera le criticità strutturali e i fallimenti di oltre due consiliazioni: il ritardo cronico nelle opere pubbliche e nei progetti legati al PNRR (a partire dagli interventi sugli edifici scolastici come la scuola Federico Torre e il complesso Malies), la desertificazione del centro storico e il caos legato alla gestione delle strisce blu e del Terminal Bus, per arrivare ai disservizi nelle mense scolastiche e ai problemi di agibilità e sicurezza in diversi plessi della città. E poi le emergenze ambientali, le nomine fiduciarie.
“Nessuna avversione personale o campagna d’odio verso il sindaco Clemente Mastella. La parola odio non ci appartiene e quello che ci muove è l’amore per una città ferita, svilita e disorientata” chiarisce l’opposizione che invita anche il resto della minoranza a votare a favore della sfiducia. Un appello apertoanche a quei consiglieri di maggioranza che avvertano la gravità del momento: “Serve uno scatto di responsabilità e di dignità istituzionale”. Prima dell’appuntamento in aula domenica sera lungo Corso Garibaldi è in programma una manifestazione pubblica.
L’intervista nel servizio video



