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Sannio, culle sempre più vuote: in un anno nati 117 bambini in meno
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Nel Sannio si nasce sempre meno. A dirlo sono i dati diffusi dall’Istat. Nel 2025 sono stati registrati 1.518 nuovi nati, contro i 1.635 del 2024. Il bilancio segna una diminuzione di 117 nascite in un anno, pari a circa il 7,2%, una flessione nettamente superiore alla media nazionale del 3,8%.
Il confronto con il passato restituisce un quadro ancora più significativo. Nel 2015, infatti, i nati nel territorio sannita erano stati 2.044: dieci anni dopo il numero è sceso a 1.518, con una perdita complessiva di 526 nascite, pari a circa il 25,7%. In un decennio, dunque, oltre un bambino su quattro in meno rispetto al dato di partenza.
La diminuzione delle nascite interessa tutte le province campane, ma con intensità differenti. Il calo più marcato in termini percentuali si registra a Napoli (−4,44%), seguita da Salerno (−4,41%). In provincia di Caserta la flessione è del 2,89%, mentre ad Avellino si attesta al 2,72%. Nel complesso, la Campania perde 1.728 nati in un anno, passando dai 41.348 del 2024 ai 39.620 del 2025, con una riduzione del 4,18%.
Dei bambini nati nel corso del 2025, 800 sono maschi e 718 femmine; sono invece 73 i nati di cittadinanza straniera.
Per quanto riguarda lo stato civile dei genitori, la maggior parte dei bambini è nata da coppie coniugate. Sono 996, infatti, i nuovi nati i cui genitori risultano sposati. In 439 casi, invece, entrambi i genitori non erano mai stati coniugati, mentre per altri 83 bambini almeno uno dei genitori aveva alle spalle un precedente matrimonio.
Un altro elemento significativo riguarda l‘età media al momento del parto. Nel 2025 si è attestata a 33,13 anni, in aumento rispetto ai 33,02 anni del 2024.



