ECONOMIA
Caro carburanti, Cosimo Rummo: “Fermi gli stabilimenti, senza grano non possiamo produrre”
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«Ora siamo fermi, ieri è stato per noi il primo giorno di stop perché non arrivano camion né cisterne e abbiamo terminato anche le scorte. È ormai da una settimana che questa situazione va avanti». Così Cosimo Rummo, presidente e amministratore delegato dell’omonimo pastificio, in un’intervista a Repubblica sulla crisi dei trasporti e sulle possibili ripercussioni della protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti.
Il grano non arriva e alcuni stabilimenti sono stati costretti a interrompere la produzione, come quello del pastificio Rummo a Benevento. Altri, come La Molisana, hanno dovuto ridurla drasticamente. Quasi tutti i principali pastifici presenti in Puglia, sottolinea Rummo, «stanno incontrando difficoltà analoghe alle nostre». Una situazione che, secondo l’amministratore delegato, significa che «la maggior parte della produzione italiana di pasta è ferma o quasi».
Sulle conseguenze economiche per le aziende, Rummo spiega che, se il blocco dovesse durare soltanto qualche giorno, la produzione potrebbe essere recuperata. Diverso sarebbe lo scenario in caso di una protesta prolungata: «In quel caso si lascerà praticamente il Sud senza cibo né medicine».
L’amministratore delegato richiama infine l’attenzione sulle possibili conseguenze per i consumatori. La pasta secca, con una durata media di due anni, è ancora presente nei magazzini e sugli scaffali di molti supermercati. I primi segnali di difficoltà riguardano invece i prodotti freschi: «Mai beni freschi come la frutta e la verdura già cominciano a mancare».



