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Piazzale Catullo, il Comune apre alla Scuola Internazionale del Sannio: via al percorso per il polo educativo
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La Giunta comunale di Benevento apre la strada alla valorizzazione dell’immobile di piazzale Catullo come polo educativo, scolastico e culturale. Con la delibera dello scorso 30 settembre, l’amministrazione guidata dal sindaco Mario Clemente Mastella ha dato il via libera allo schema di protocollo d’intesa con la Scuola Internazionale del Sannio S.r.l. Impresa Sociale – ETS, presieduta dall’imprenditore Fabrizio D’Aloia.
Il passaggio amministrativo, però, non equivale ancora all’assegnazione dell’edificio. È questo uno degli aspetti centrali del provvedimento: il protocollo ha infatti natura programmatica e procedimentale e prepara un successivo percorso di co-progettazione ai sensi dell’articolo 55, comma 3, del Codice del Terzo settore. La Scuola Internazionale del Sannio non acquisisce dunque, con l’approvazione della delibera, né un diritto sull’immobile né una posizione di preferenza rispetto ad altri eventuali soggetti interessati.
La richiesta della Scuola era stata presentata al Comune il 20 aprile scorso e successivamente integrata a luglio, con l’obiettivo di destinare a propria sede l’immobile di piazzale Catullo a partire dal momento in cui sarà effettivamente liberato.
L’edificio resta per ora alle classi di San Filippo
Il principale elemento temporale è rappresentato dai lavori in corso al plesso scolastico comunale “San Filippo”. L’immobile di piazzale Catullo è infatti attualmente utilizzato in via transitoria dalle classi del plesso, interessato da un intervento di ristrutturazione.
Il Comune precisa che non è ancora possibile indicare una data certa per la conclusione dei lavori e per il conseguente rientro degli alunni a San Filippo. Nella delibera viene indicata, in via previsionale, una finestra compresa tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028.
Solo dopo l’ultimazione dei lavori, il rientro delle classi e la riconsegna dell’immobile potrà quindi concretizzarsi l’eventuale disponibilità di piazzale Catullo. La consegna alla futura concessionaria sarà subordinata all’accertamento formale di queste condizioni.
La Scuola Internazionale del Sannio punta su un polo educativo aperto alla città
Alla base dell’interesse dell’amministrazione c’è la proposta progettuale presentata dalla Scuola, che il Comune definisce di rilevante interesse sociale, educativo e culturale.
Il progetto prevede un’offerta formativa plurilingue e STEAM, oltre alla realizzazione della biblioteca specialistica per la fascia 3-14 anni denominata “π 3.14”, che dovrebbe essere aperta anche alla cittadinanza e alle altre istituzioni scolastiche del territorio.
Tra gli elementi indicati figurano inoltre laboratori didattici, interventi di inclusione sociale attraverso borse di studio e forme di collaborazione didattica e culturale con il vicino Parco delle Streghe, opera in corso di realizzazione nell’ambito dei finanziamenti PRIUS del Programma Regionale 2021-2027.
L’Ufficio PRIUS del Comune ha espresso parere favorevole sulla compatibilità tra la destinazione scolastica dell’immobile e le funzioni del parco, precisando tuttavia che eventuali forme di collaborazione dovranno essere disciplinate con atti separati e non potranno attribuire alla Scuola diritti di uso esclusivo o preferenziale del Parco.
La procedura sarà aperta ad altri enti del Terzo settore
È qui che il percorso assume una particolare rilevanza amministrativa. Il Comune ha valutato positivamente la proposta della Scuola Internazionale del Sannio, ma ha contestualmente previsto una procedura aperta.
Quando i lavori di San Filippo saranno sufficientemente prossimi alla conclusione, il dirigente del VII Settore dovrà avviare la procedura di co-progettazione e pubblicare un avviso pubblico. Gli altri enti del Terzo settore interessati avranno almeno 30 giorni per presentare proposte alternative o migliorative.
La proposta della Scuola di D’Aloia sarà quindi sottoposta, insieme alle eventuali altre candidature, a una valutazione comparativa. Nel protocollo viene esplicitamente stabilito che la presentazione dell’istanza originaria non attribuisce alla Scuola alcun diritto di prelazione o preferenza.
La Giunta ha previsto, in linea ordinaria, l’avvio della procedura entro 60 giorni dalla comunicazione dei Lavori pubblici che indichi una previsione di liberazione dell’immobile entro i successivi tre mesi. È comunque prevista la possibilità di un avvio anticipato, con deliberazione motivata, qualora ciò sia necessario per consentire la partecipazione a specifici bandi di finanziamento.
Nessun comodato gratuito: il canone dovrà essere di mercato
Un altro punto rilevante riguarda gli aspetti economici. L’immobile non potrà essere concesso gratuitamente.
La delibera richiama infatti la disciplina del Terzo settore e sottolinea che il comodato previsto dall’articolo 71 del decreto legislativo 117/2017 non è applicabile alle imprese sociali. L’eventuale concessione dovrà quindi avvenire a un canone non inferiore al valore di mercato, determinato dal Servizio Patrimonio del Comune attraverso una specifica stima.
Non sono previste riduzioni, compensazioni o scomputi del canone in relazione alle attività sociali svolte dalla Scuola.
Il provvedimento precisa inoltre che la delibera del 30 settembre non comporta impegni di spesa né minori entrate per il bilancio comunale.
Cinque posti gratuiti e spazi aperti alla comunità
Tra gli elementi indicati come base della futura concessione c’è anche l’impegno sociale della struttura.
Il protocollo prevede che, in caso di assegnazione, la Scuola ammetta gratuitamente alunni individuati dal Comune, con un meccanismo progressivo: un alunno per anno scolastico, fino a un massimo di cinque frequentanti contemporaneamente nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
L’impegno sarebbe aggiuntivo rispetto al canone e non potrebbe essere utilizzato per ottenere riduzioni o compensazioni.
Il progetto prevede inoltre l’apertura alla cittadinanza della biblioteca “π 3.14” e dei laboratori didattici, secondo modalità e orari che dovranno essere definiti nel progetto definitivo. Al Comune dovrebbe essere garantita anche la disponibilità gratuita di alcuni spazi dell’immobile per iniziative civiche e culturali, compatibilmente con l’attività scolastica.
Investimenti e gestione dell’immobile
Nel quadro delineato dal protocollo, gli eventuali interventi di adeguamento funzionale ed efficientamento energetico sarebbero a carico del concessionario e potrebbero essere sostenuti anche attraverso risorse proprie, sponsorizzazioni, contributi pubblici o finanziamenti europei.
La manutenzione ordinaria, le utenze, la pulizia, la custodia, la cura del verde e degli spazi esterni sarebbero a carico del concessionario. La manutenzione straordinaria resterebbe invece in capo al Comune, nei limiti delle risorse programmate e salvo gli interventi riconducibili a fatti o responsabilità del concessionario.
La durata ipotizzata per l’eventuale concessione è almeno pari a un ciclo scolastico completo dai 3 ai 14 anni, con possibilità di un solo rinnovo per un periodo di pari durata qualora previsto dall’avviso e subordinatamente alla verifica del corretto adempimento degli obblighi.
Il percorso passa anche dal Consiglio comunale
Prima dell’eventuale concessione dovranno essere verificati numerosi presupposti tecnici e giuridici: dall’agibilità alla conformità urbanistica, dai requisiti dell’edilizia scolastica alla prevenzione incendi, dalla vulnerabilità sismica all’accessibilità, fino all’eventuale verifica dell’interesse culturale dell’immobile.
Sarà inoltre necessario il via libera dell’Ufficio scolastico regionale alla variazione della sede della scuola paritaria e, ove ne ricorrano i presupposti, una deliberazione del Consiglio comunale prevista dal Testo unico degli enti locali.
Anche per questo la delibera della Giunta non rappresenta il punto di arrivo, ma l’avvio di un percorso articolato.
La Scuola potrà indicare l’immobile nei bandi, ma come sede futura
Uno dei motivi dell’urgenza attribuita al provvedimento è legato alla possibilità per la Scuola di partecipare a bandi di finanziamento.
Il protocollo consentirà alla Scuola, fin dalla sottoscrizione, di ottenere dal Comune un’attestazione sullo stato del procedimento, sul cronoprogramma dei lavori di San Filippo e sulle condizioni cui è subordinata la futura disponibilità dell’immobile.
L’attestazione, viene chiarito espressamente, non costituirà un titolo di disponibilità del bene. La Scuola potrà indicare piazzale Catullo come futura sede del progetto nei bandi che lo consentano, specificando però la natura del protocollo e la condizionalità del percorso.
Dopo la pubblicazione dell’avviso, la stessa possibilità sarà riconosciuta, a parità di condizioni, anche agli altri enti del Terzo settore che parteciperanno alla procedura.
Un’intesa ancora tutta da trasformare in concessione
La delibera approvata dalla Giunta mette dunque in moto una procedura destinata a incrociarsi con due cronoprogrammi: quello dei lavori di San Filippo e quello della futura co-progettazione.
L’obiettivo dichiarato dal Comune è trasformare l’immobile di piazzale Catullo in un polo educativo, civico e culturale, utilizzando il modello dell’amministrazione condivisa previsto dal Codice del Terzo settore.
La Scuola Internazionale del Sannio, guidata da Fabrizio D’Aloia, è il soggetto che ha presentato la proposta sulla quale la Giunta ha espresso una valutazione positiva. Ma, secondo quanto stabilito dallo stesso protocollo, l’eventuale concessione dovrà passare dalla successiva procedura pubblica, dalla valutazione comparativa delle proposte e dagli ulteriori atti richiesti.
Il traguardo, quindi, non è ancora l’ingresso della Scuola nell’immobile. Il primo passo è stato compiuto: il Comune ha formalizzato l’interesse per il progetto e ha definito il percorso amministrativo che, una volta liberato piazzale Catullo, potrà portare all’eventuale assegnazione.




