ECONOMIA
Valle Caudina, industriali sanniti e irpini uniti: ecco il ‘Manifesto’ per lo sviluppo
Presentato a Bonea il Manifesto industriale per lo sviluppo della Valle Caudina, promosso da Confindustria Benevento e Avellino. Il documento punta su infrastrutture, mobilità, innovazione e formazione per rafforzare la competitività del territorio. Tra le priorità il Tunnel del Partenio, il rilancio della linea ferroviaria Benevento-Napoli e il completamento delle opere incompiute. Al centro anche sostenibilità, welfare aziendale e nuove opportunità per i giovani. La proposta è quella di superare i confini provinciali e costruire una programmazione comune per la Valle Caudina.Ascolta la lettura dell'articolo
La Valle Caudina come sistema economico e sociale unitario, oltre i confini amministrativi delle province di Benevento e Avellino. È questa la prospettiva emersa oggi a Bonea, nella sede della Seieffe, dove si è svolta la seconda tappa di “Insieme 100 – Confindustria incontra il territorio”, il percorso promosso dagli industrali sanniti nell’anno delle celebrazioni per i cento anni dell’associazione.
L’appuntamento, dedicato alla Valle Caudina come “hub integrato della Campania interna”, ha rappresentato l’occasione per presentare ufficialmente il Manifesto Industriale per lo sviluppo, l’infrastrutturazione e la sostenibilità della Valle Caudina, elaborato congiuntamente dalle imprese e dalle Confindustrie di Benevento e Avellino.
Un documento che mette nero su bianco una serie di priorità per il territorio: infrastrutture, mobilità, innovazione, formazione, sostenibilità e welfare. Ma soprattutto una richiesta di fondo: superare la frammentazione amministrativa e costruire una programmazione comune per un’area che presenta caratteristiche, problemi e opportunità condivise.
Il Manifesto individua nelle infrastrutture la prima emergenza. Tra le priorità figura il Tunnel del Partenio, per il quale viene chiesta l’apertura dei tavoli tecnici necessari al collegamento con l’A16. Nel documento si fa riferimento anche al completamento delle opere incompiute, a partire dall’asse Paolisi-Pianodardine e dalla Fondovalle Isclero, oltre alla manutenzione delle arterie stradali, delle reti fognarie e al potenziamento della fibra ottica nelle aree industriali.
Al centro del confronto anche la mobilità ferroviaria, con la riapertura della linea Benevento-Cancello prevista nel 2027 e il collegamento con l’Alta Velocità di Afragola. Il Manifesto propone l’“Appia Express”, con una quota delle corse destinata a collegamenti più rapidi, oltre alla riqualificazione delle stazioni e all’introduzione di formule tariffarie agevolate.
Il terzo asse del Manifesto riguarda innovazione e competenze, con la proposta di un Polo tecnologico d’area, laboratori digitali avanzati, percorsi ITS legati alla manifattura e incubatori per startup innovative. L’obiettivo è rafforzare il collegamento tra sistema produttivo, formazione e nuove professionalità.
Ampio spazio anche alla sostenibilità sociale e ambientale, con una proposta di welfare aziendale dedicata alle famiglie, interventi di risanamento della porzione di territorio interessata dal recente incendio e una strategia per la gestione di acqua e rifiuti, le aree verdi e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il Manifesto prevede infine la creazione di una Cabina di Regia permanente per trasformare le linee programmatiche in interventi concreti e monitorarne l’attuazione.
Una visione che ha trovato il sostegno dell’assessore regionale alle Attività produttive Fulvio Bonavitacola, che ha invitato a superare l’idea secondo cui innovazione e modernità siano necessariamente legate alle aree costiere e metropolitane. Anche nelle zone interne – ha sottolineato – esistono realtà produttive avanzate e nuove tecnologie: la sfida è mettere insieme questo patrimonio con le risorse paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio e investire soprattutto sulla formazione dei giovani.




