AMBIENTE
Ispettori di impianti termici, cambiano i requisiti: più ampia la platea dei tecnici ammessi
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Importanti novità per i tecnici interessati a conseguire la qualifica professionale di Ispettore di impianti termici. A seguito dell’aggiornamento dei requisiti stabiliti dalla Regione Campania per l’accesso al percorso formativo, è stata eliminata la precedente previsione dell’obbligo di contestuale iscrizione all’Albo professionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati per i titoli interessati dalla modifica.
A darne notizia sono il presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, e il presidente di ASEA, Giovanni Mastrocinque, che sottolineano la rilevanza della novità per il territorio.
«La modifica – spiegano – assume una rilevanza strategica poiché consente di superare uno dei principali elementi restrittivi previsti in precedenza, ampliando significativamente la platea dei professionisti che possono accedere alla formazione».
Nel dettaglio, potranno ora accedere al percorso anche i tecnici in possesso del diploma di Perito Industriale Capotecnico, o di titolo equipollente rilasciato da un Istituto Tecnico Industriale statale o legalmente riconosciuto, nonché della laurea professionalizzante prevista dalla normativa di riferimento, senza che sia più necessaria l’iscrizione all’Albo professionale.
Restano confermate le altre categorie di titoli già individuate dalla Regione Campania: le lauree magistrali nelle discipline previste dallo standard, determinate lauree di primo livello corredate dagli specifici insegnamenti richiesti e i diplomi ITS dell’area dell’efficienza energetica.
Il percorso formativo per il conseguimento della qualifica è organizzato da ASEA in collaborazione con FO.SVI.TER., ente di formazione accreditato dalla Regione Campania. Il corso prevede complessivamente 80 ore, suddivise in 40 ore di formazione teorica e 40 ore di attività pratica e laboratoriale.
Alla luce dei nuovi requisiti, ASEA e FO.SVI.TER. provvederanno ad aggiornare le informazioni relative al corso e a riaprire la raccolta delle manifestazioni di interesse. Una riapertura che punta a offrire una nuova opportunità di formazione e di qualificazione professionale ai tecnici del territorio che, in precedenza, erano rimasti esclusi a causa dei requisiti di accesso.




