AMBIENTE
Lo stato di salute delle acque del Sannio: sabato a Benevento presentazione dei dati
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L’Europa chiede: Qual è lo stato di salute delle nostre acque? Benevento risponde con un progetto d’avanguardia al quarto anno di attività in cinque Paesi europei. Il progetto si è svolto in cinque città europee: Coimbra (Portogallo), Tolosa (Francia), Benevento (Italia), Gand (Belgio), Oslo (Norvegia). Nel corso del workshop in programma sabato 27 giugno a partire dalle 9 presso il Teatro della Salle, in via Niccolò Franco, a Benevento verranno presentati i dati raccolti nel corso delle attività “OneAquaHealth”, finanziata dal programma quadro Horizon Europe.
Prendono parte al workshop istituzioni e amministratori locali, il mondo accademico e della ricerca, gli stakeholders territoriali, le associazioni, i cittadini. E’ questo il core del progetto che interpreta la citizen science proposta dalla Commissione Europea ovvero coinvolgere il maggior numero di persone per perseguire, entro il 2030, gli obiettivi dell’Agenda 2030: migliorare lo status delle Persone, del Pianeta, della Prosperità della biodiversità.
La regia del progetto è affidata all’Università di Napoli Federico II, rappresentata dal Consigliere di Amministrazione prof. Giuseppe Campanile e dal Coordinatore del Sito di Ricerca di Benevento prof. Luigi Esposito, coadiuvata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche con il responsabile di Task prof. Oscar Tamburis. La realizzazione dello stesso è stato possibile grazie alla collaborazione degli Alleati Locali: la Regione Campania; la città di Benevento; i Centri Regionali di Riferimento per il “Monitoraggio e la Gestione degli agroecosistemi della Campania” (MoGAE), “Prevenzione e Gestione delle Emergenze” (CeRVEnE); l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno; le associazioni provinciali LIPU, WWF, Beneslan; FIPSAS, ATC; l’Istituto di Istruzione Secondaria “Galilei – Vetrone”; i Master “Sistemi Innovativi per la Conservazione della Fauna Euromediterranea” (SICFEU), “Conservazione degli ambienti agro-silvo-pastorali e della Biodiversità animale in Italia e in Europa” (CABEU), dei progetti sorelle “Pathogen Readiness Platform for CERIC-ERIC” (PRP@CERIC), “Vocational Innovation and Training for Animal Livestock” (VITAL). Un forte contributo è stato offerto dagli interventi delle Assessore all’”Agricoltura, politiche alimentari, forestali e sviluppo rurale” Maria Carmela Serluca e alle “Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Politiche di Riforestazione, Pesca e acquacoltura” Fiorella Zabatta.
La risorsa idrica è unanimemente intesa come essenziale per la salvaguardia della salute pubblica ed è per questo che lo “Spring/summer 2026 OneAquaHealth adoption Workshop” ha coinvolto le Università del Sannio e di salerno, i Direttori Generali delle ASL di Benevento e Caserta, la Protezione Civile, i Carabinieri Forestali, i maestri vignaioli, pizzaioli, apicoltori, medici e agricoltori, scienziati e volontari; esperti, tecnici, intellettuali tutti coinvolti per l’obiettivo finale di ripristinare, recuperare, riprogettare il rapporto con l’ambiente e con le acque urbane, che troppo spesso venegono considerati come qualcosa di lontano dalla realtà, di estraneo. L’UE ha investito in “OneAquaHealth” per fornire gli strumenti utili a rinnovare l’equilibrio tra natura e città, valutando i rischi per la salute pubblica partendo dalla diagnosi della salute dei piccoli corsi d’acqua urbani ed extraurbani. Garantire la sanità della biodiversità è sinonimo di benessere dell’umanità, un messaggio di pace in un periodo di conflitto.



