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Relazione di fine mandato, Valentino replica alla Piccoli: “Trasparenza negata ai cittadini, a Sant’Agata serve Comune aperto e vicino alla comunità”

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“La trasparenza amministrativa non è un favore concesso ai cittadini, ma un obbligo preciso previsto dalla legge”. Con queste parole Carmine Valentino, candidato sindaco della lista “Radici e Futuro”, replica alle dichiarazioni della candidata sindaca Piccoli sulla vicenda relativa alla relazione di fine mandato del Comune.

“Non abbiamo avuto alcuna possibilità concreta di acquisire tempestivamente la relazione – spiega Valentino – tanto che, già il 26 aprile, come opposizione, abbiamo formalmente richiesto che l’adempimento venisse eseguito secondo quanto previsto dalla normativa vigente, interessando la Prefettura di Benevento e chiedendo se necessario l’attivazione dei poteri sostitutivi previsti dalla legge. Ad oggi, però, non è arrivata ancora alcuna risposta”. Per Valentino il nodo centrale non riguarda la semplice presenza di un documento sul sito istituzionale, ma “la corretta pubblicazione nelle forme previste dalla legge, la sua effettiva evidenza all’Albo Pretorio e la piena accessibilità a tutti i cittadini e ai consiglieri interessati”.

“In questi anni – continua – abbiamo assistito troppo spesso ad un’amministrazione chiusa, sorda, che ha utilizzato formalismi e burocratese per limitare tempi e modalità di acquisizione degli atti, quasi a voler schivare un confronto aperto e trasparente con la Comunità. Oggi veniamo additati come bugiardi o incapaci, ma il vero tema è il rispetto delle regole e del principio di trasparenza che deve guidare ogni istituzione pubblica”.

Il candidato di ‘Radici e Futuro’ entra poi nel merito dei contenuti della relazione, evidenziando “criticità che certificano il fallimento amministrativo degli ultimi anni. I numeri parlano chiaro – afferma. Le tasse comunali restano ai livelli massimi, la TARI è aumentata del 20% senza alcuna misura concreta a sostegno delle famiglie più fragili, mentre il differenziale tra riduzione delle entrate e riduzione delle spese registra un dato negativo del 18%. Tutto questo dimostra l’incapacità di attrarre finanziamenti extra bilancio, di gestire efficacemente il post-dissesto e di amministrare al fianco dei cittadini, troppo spesso considerati una controparte anziché interlocutori da ascoltare”.

Valentino affronta anche il tema del recupero dei tributi locali: “Contrastare l’evasione è un dovere di qualsiasi amministrazione seria, ma deve avvenire con equilibrio, buon senso e rispetto delle persone. Noi diciamo NO ad azioni massive e impersonali; SI invece a verifiche puntuali, al contraddittorio e alla possibilità di conciliare, quando possibile, le posizioni debitorie”. Secondo il candidato sindaco, nella relazione emergerebbero inoltre “gravi omissioni”, a partire dall’omessa indicazione della rinegoziazione dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti, che ha consentito all’Ente di “risparmiare” centinaia di migliaia di euro negli ultimi anni, ma che finirà per trasferire sulle future generazioni il peso di tali scelte compiute oggi”.

Critiche anche sulla gestione del PNRR: “Non esiste una sezione dedicata esclusivamente ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il sito comunale non riporta dati specifici e dettagli. Eppure dai portali governativi emerge chiaramente una gestione inefficace delle opportunità offerte dal PNRR. Emblematico il caso dell’eco-compattatore “Mangiaplastica”: un apparecchio costato 30 mila euro e mai entrato in funzione”. Valentino sottolinea poi “la mancata approvazione nei termini di legge del rendiconto» e «l’assenza di indicazioni chiare sullo stato del dissesto finanziario, che non risulta ancora chiuso nonostante qualcuno continui a sostenerne il contrario.

La relazione di fine mandato – conclude Valentino – serve proprio a garantire accountability, pubblicità e controllo democratico da parte dei cittadini. Lo dice la legge e lo ribadiscono le pronunce della Corte dei Conti: la trasparenza non si realizza con documenti nascosti o difficilmente reperibili, ma con atti pubblicati correttamente e realmente accessibili. Sant’Agata ha bisogno di un Comune vicino alle persone, non di un’amministrazione che si nasconde dietro silenzi, carte e burocrazia”.

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