CRONACA
Benevento, perseguitava l’ex moglie e il nuovo compagno: scatta il divieto di avvicinamento per un 36enne
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Minacce, molestie e aggressioni che, secondo gli inquirenti, andavano avanti da mesi e che avevano ormai generato paura e ansia nelle vittime. Nel primo pomeriggio di oggi la Polizia di Stato ha eseguito una misura cautelare nei confronti di un 36enne di Benevento, gravemente indiziato di atti persecutori ai danni della ex moglie e dell’attuale compagno della donna.
Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura della Repubblica, prevede il divieto di avvicinamento alle persone offese e ai luoghi da loro frequentati, con l’obbligo di mantenere una distanza minima di mille metri e il controllo tramite dispositivi elettronici.
Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Benevento, sono partite dopo l’incendio dell’auto della donna avvenuto nel luglio scorso. Solo agli inizi di settembre, tuttavia, la vittima – intimorita e ormai esasperata dai continui comportamenti minacciosi – ha deciso di presentare denuncia-querela, raccontando diversi episodi e confermando quanto già riferito da alcuni testimoni ascoltati dagli investigatori.
Tra i fatti denunciati, la donna ha riferito che in un’occasione, dopo la separazione, l’ex marito l’avrebbe raggiunta in strada e, nonostante fosse in compagnia dei figli, l’avrebbe colpita con due schiaffi al volto. Nella stessa circostanza le avrebbe anche strappato la tracolla della borsa e gettato a terra la sigaretta elettronica. Le minacce e le molestie sarebbero poi proseguite anche davanti alla scuola frequentata dai figli della coppia.
Pochi giorni dopo la denuncia della donna, anche il suo nuovo compagno si è rivolto alle forze dell’ordine, presentando a sua volta querela. L’uomo ha raccontato di essere stato ripetutamente minacciato e di vivere in un costante stato di ansia, temendo per la propria incolumità e per quella dei familiari. Tra le frasi intimidatorie che avrebbe ricevuto: “Tu sei un infame… Ti devo uccidere… Ti devo prendere a morsi in faccia”. Secondo quanto riferito, l’indagato sarebbe arrivato anche a minacciare altre persone, colpevoli soltanto di non aver preso le distanze dalla nuova relazione della sua ex moglie.
Alla luce degli accertamenti investigativi, supportati dalle dichiarazioni di testimoni e da attività tecniche di intercettazione, il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura e disponendo la misura restrittiva nei confronti dell’uomo.



