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Disinfestazione nel Sannio a rischio, interdittiva antimafia per l’impresa mandataria: ASL revoca contratto
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Potrebbe essere necessario rimettere in discussione la gara per il servizio di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione sul territorio della provincia di Benevento. L’ASL sannita, guidata dalla manager Tiziana Spinosa, ha infatti preso atto di un provvedimento di interdittiva antimafia che ha colpito la società avellinese capogruppo del Raggruppamento Temporaneo di Imprese aggiudicatario dell’appalto nel 2024.
La decisione è contenuta in una determina dell’Unità Operativa Complessa Acquisizione Beni e Servizi/Economato dell’azienda di via Oderisio: l’atto richiama la procedura aperta sopra soglia, conclusasi con l’aggiudicazione del servizio per la durata di tre anni, con opzione di rinnovo per un ulteriore anno, per un valore complessivo superiore ai 4,6 milioni di euro.
Secondo quanto ricostruito nel provvedimento, l’impresa capogruppo del RTI, con una quota di partecipazione pari al 45 per cento, aveva sottoscritto il contratto in qualità di mandataria. A gennaio 2026, però, la stessa società ha comunicato all’ASL di aver ricevuto un’informazione antimafia interdittiva da parte della Prefettura di Avellino, avviando contestualmente iniziative giudiziarie. La notizia è stata successivamente confermata dalla Prefettura, che ha attestato l’adozione del provvedimento e il diniego di iscrizione nella cosiddetta White List.
Alla luce di tali elementi, l’ASL di Benevento ha dichiarato la decadenza immediata dell’impresa avellinese da ogni rapporto contrattuale con l’azienda sanitaria, in applicazione della normativa vigente in materia di prevenzione antimafia. Un passaggio che apre ora scenari incerti sul futuro dell’appalto. Da via Oderisio, infatti, è stata avviata una verifica sulla possibilità di proseguire il servizio con le altre imprese mandanti del raggruppamento, chiedendo loro di presentare una proposta riorganizzativa che consenta di salvaguardare l’affidamento nel rispetto del Codice dei contratti pubblici. In assenza di soluzioni ritenute idonee, non è esclusa la risoluzione del contratto e la necessità di una nuova procedura di gara.
In attesa delle valutazioni finali, resta centrale l’esigenza di garantire la continuità di un servizio essenziale per la tutela della salute pubblica, assicurando al contempo il pieno rispetto dei principi di legalità, trasparenza e sicurezza previsti dalla normativa antimafia.



