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POLITICA

Presidio Veterinario di San Giorgio del Sannio chiuso nei weekend, Mucciacciaro (Lega): “Meno servizi e più disagi”

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“Una decisione assolutamente incomprensibile”. Esordisce così Lucio Mucciacciaro, responsabile provinciale Sanità della Lega, a proposito della disposizione dell’ASL di Benevento che decreta la chiusura del Presidio Ambulatoriale Veterinario (PAV) di San Giorgio del Sannio nelle giornate di sabato e domenica. “Si tratta – spiega Mucciacciaro – di una decisione che appare inspiegabile, poco coerente con le esigenze del territorio e fortemente penalizzante, in particolare, per la tutela degli animali da affezione.

Per anni l’ASL di Benevento ha garantito una presenza quotidiana del presidio, facendosi carico in modo concreto e continuativo delle attività connesse all’igiene urbana e alla gestione del randagismo, riguardanti cani, gatti e animali sinantropi. Questo impegno ha reso il PAV di San Giorgio del Sannio un vero e proprio baluardo per l’intera provincia. Grazie al lavoro dei medici veterinari operanti nella struttura, anche nei fine settimana e con costi assolutamente contenuti per l’azienda sanitaria, sono stati assicurati servizi essenziali come l’anagrafe degli animali da affezione, la microchippatura di cani e gatti, il rilascio dei passaporti per animali da compagnia, la cattura dei cani vaganti e la sterilizzazione degli animali senza proprietario.

A partire dal primo gennaio – prosegue Mucciacciaro – come stabilito da una nota dell’ASL, si assiste invece alla chiusura del presidio nei giorni di sabato e domenica. Una scelta che non si concilia con le reali necessità dei comuni del territorio e che genera disagi concreti, rallentando, quando non ostacolando del tutto, lo svolgimento di attività fondamentali per la collettività.

La riduzione dell’apertura del PAV incide negativamente sull’intera provincia di Benevento, privandola di un servizio essenziale, e si inserisce in un quadro più ampio di progressiva contrazione dell’offerta sanitaria nel Sannio. Non si può ignorare come la diminuzione dei giorni di apertura comporti una reale difficoltà di accesso ai servizi da parte dei cittadini, delle associazioni animaliste e degli enti locali, ma soprattutto sottragga agli animali quell’assistenza e quell’attenzione che dovrebbero essere garantite senza interruzioni.

Evidentemente, per qualcuno, la sanità veterinaria – e in particolare i servizi legati all’igiene pubblica e al contrasto del randagismo – continua ad essere considerata un ambito secondario. Una visione miope e pericolosa, sottolinea Mucciacciaro, perché si tratta invece di un settore che andrebbe tutelato e potenziato, non certo ridimensionato.

Alla luce di quanto esposto, Mucciacciaro chiede il ripristino immediato delle giornate di apertura nei fine settimana, oltre a un rafforzamento degli organici, indispensabile per garantire un servizio efficiente e adeguato alle esigenze del territorio. Resta inoltre inevasa una domanda fondamentale: quali sono i motivi di una decisione così improvvisa, giunta dopo anni di attività caratterizzati da standard elevati e risultati concreti?

Ancora una volta, all’ASL di Benevento, i servizi sanitari non aumentano, non si mantengono a livelli sufficienti, ma vengono progressivamente ridotti. Su questa vicenda, conclude Mucciacciaro, si intende andare fino in fondo, anche attraverso un’interrogazione all’assessore regionale con delega alla tutela degli animali e una segnalazione alla Commissione regionale per i diritti degli animali da affezione.

Si continua intanto a parlare di un ospedale veterinario aperto 24 ore su 24, mentre l’unica provincia campana a esserne ancora priva resta proprio Benevento, senza che vi siano notizie o prospettive concrete. Nel frattempo, si assiste all’ennesima riduzione dei servizi esistenti. È impensabile che il Sannio e l’intera provincia continuino a essere penalizzati da decisioni immotivate, che nulla hanno a che vedere con una politica sanitaria moderna, lungimirante e realmente proiettata nel futuro”. 

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