Provincia di Benevento
Miniere del Sannio e dell’Irpinia, convegno al Carcere Borbonico

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Proseguono le iniziative di valorizzazione dell’archeologia industriale e del patrimonio minerario nelle aree interne campane.
Dopo il Convegno dello scorso mese di maggio presso il Museo del Sannio di Benevento, è in programma un nuovo momento di approfondimento seminariale dal titolo: “Miniere e patrimonio industriale in Irpinia e nel Sannio”, per il prossimo sabato, 10 dicembre 2011, alle 9,30, in Avellino nella Sala Auditorium del Carcere Borbonico, sede della Soprintendenza ai Beni Archeologici e Paesaggistici.
L’iniziativa è promossa dall’AIPAI (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale) – Sezione Campania, patrocinata dagli assessorati al Turismo ed alla Cultura delle Province di Avellino e Benevento, sollecitata dalla professoressa Rossella Del Prete, docente di Storia del lavoro presso l’Università degli Studi del Sannio, intende focalizzare l’attenzione sul patrimonio minerario del Sannio e dell’Irpinia, cioè: Altavilla Irpina, Cusano Mutri, Morcone, Tufo.
L’AIPAI, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico industriale nelle sue molteplici connessioni con il sistema dei beni culturali ed ambientali e con la cultura del lavoro, intende indicare le buone pratiche per la conservazione ed il recupero dello e proporre un percorso che va dalla conoscenza al riuso del patrimonio dell’industria. Si tratta di un progetto di lunga durata che promuove anche azioni di recupero del patrimonio documentario, fondamentale per ricostruirne l’attività e le condizioni di lavoro degli addetti. La successiva fruizione del patrimonio geologico e minerario, integrato agli altri aspetti dei vari luoghi quali l’archeologia, le altre risorse naturali, l’arte, l’architettura, gli usi, i costumi, l’enologia, la gastronomia ed altro, costituiranno gli ingredienti indispensabili per attivare un percorso di attrazione turistica a più livelli. Una prima azione concreta per realizzare tale programma è stata proposta dall’AIPAI Campania che ha suggerito la costituzione di un consorzio tra i quattro Comuni che detengono il prezioso patrimonio di aree minerarie dismesse e dei documenti e dei saperi ad esse connessi. Lo scambio di informazioni, di materiale documentario ed iconografico sulle quattro miniere ha creato finora un’importante occasione di incontro tra quattro comunità limitrofe per confini geografici, ma distanti per contatti sociali e culturali. In secondo luogo, la segnalazione delle quattro miniere campane alla Commissione Nazionale Miniere che, coordinata dal prof. arch. Massimo Preite, sta effettuando un importante censimento dei siti e del patrimonio minerario sul territorio nazionale, ha svelato l’esistenza di luoghi ed opifici poco noti al mondo scientifico nazionale ed internazionale. E’ stato inoltre avviato un progetto di ricerca interdisciplinare, che coinvolge storici, economisti, geologi, speleologi ed operatori del settore turistico e che aprirà un importante tavolo di discussione sulle reali possibilità di promozione e valorizzazione del territorio fondate sulla conoscenza e sul rigore metodologico della ricerca.
Il programma del Convegno nel capoluogo irpino di sabato prossimo prevede la partecipazione degli assessori al turismo e alla cultura Raffaele Lanni e Giuseppe Del Mastro, per la provincia di Avellino, e di Carlo Falato per quella di Benevento, del Soprintendente ai Beni Archeologici e Paesaggistici, Gennaro Miccio, del prof. Augusto Vitale, Presidente AIPAI-Campania e della stessa curatrice Rossella Del Prete, di Mario Pellegrini della Miniere SAIM di Altavilla Irpina, del massimo esperto di storia irpina, il prof. Francesco Barra (Università di Salerno) e di Giuseppe Moricola (Università L’Orientale di Napoli), quest’ultimo anche nelle vesti di sindaco di San Potito Ultra. Le conclusioni saranno affidate al prof. Silvio De Majo, studioso di storia dell’industria campana.
Sono inoltre previste le comunicazioni di tre giovani laureati che illustreranno i risultati dei loro lavori di ricerca sull’argomento (Vittorio Catani, Serena Borea ed Enza Galasso).