Nonostante l’incertezza dovuta al Covid, il Comune di Benevento è già al lavoro per l’organizzazione del prossimo anno scolastico. Nelle prossime settimane dovrebbero partire i lavori di adeguamento delle aule, ma intanto si pensa già al servizio mensa che Palazzo Mosti assicura per gli alunni delle scuole dell’infanzia comunali e statali e delle scuole primarie e secondarie di primo grado statali.
Via Annunziata ha pubblicato una determina, a firma del dirigente del settore Alessandro Verdicchio, per l’affidamento del servizio di refezione scolastica. Si tratta di una gara aperta dal valore complessivo di oltre 3 milioni e mezzo di euro, che contempla un ridotto impatto ambientale – Plastic Free e di qualità certificata – per la fornitura, preparazione e somministrazione di pasti giornalieri agli alunni delle scuole e al personale che ne ha diritto. Inoltre, è stato stabilito che l’affidamento, dovrà essere attivato per l’anno scolastico 2020/2021 e i successivi due anni.
Attualmente,
a causa dello
stato emergenziale della epidemiologia Covid 19, è stato prorogato
l’affidamento al
gestore
della refezione scolastica sino al 31 dicembre 2020, quindi
il vincitore della gara partirà con la distribuzione a gennaio.
Ai fini di una più efficace selezione degli Operatori Economici – si legge nell’atto -, appare opportuno fare ricorso ad una gara ad evidenza pubblica con procedura aperta, il servizio sarà aggiudicato mediante procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sotto il profilo del miglior rapporto qualità/prezzo, calcolato sulla base dell’offerta tecnica, ovvero valutazione della qualità del progetto tecnico e dell’offerta economica.
Come
detto,
l’appalto
avrà durata di 3
anni
a decorrere dalla data del 7
gennaio 2021 (data
presunta di avvio del servizio) o comunque dalla data di effettivo
avvio del servizio e potrà essere prorogato per un periodo massimo
di sei mesi o comunque fino al termine di aggiudicazione del nuovo
appalto e comunque per un periodo non superiore ad un anno
scolastico.
Secondo
i calcoli di Palazzo Mosti, il costo
complessivo a base d’asta per singolo pasto è
5,50 euro per
un totale di pasti
giornalieri pari
a 1250.
Intato,
però, bisognerà capire come organizzare il servizio mensa a causa
delle restrizioni da Covid. “Per ora l’ipotesi sulla quale stiamo
lavorando – ha spiegato l’assessore all’Istruzione, Rossella
Del Prete – è quella della turnazione nel refettorio e la ditta si
è già detta disponibile. Ad ogni modo – ha concluso – stiamo
aspettando anche le ultime decisioni normative dal Ministero per
capire come organizzare al meglio il tutto”.
Da
questo punto di vista, potrebbe giungere una
proroga normativa, una sorta autorizzazione per permettere
ai bambini di
mangiare in classe, mantenendo
così il distanziamento necessario. Da definire ancora l’aspetto
dei costi con il contributo delle famiglie che potrebbe subire un
lieve aumento a causa della decisione di utilizzare la politica del
plastic free e prodotti bio. Infine, si lavora anche al
portale dei
servizi scolatici per i genitori che a breve dovrebbe essere
presentato.