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CRONACA

Benevento, 28 casi positivi a ‘Villa Margherita’: giornata nera per il Sannio

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E’ la giornata più nera per Benevento e per l’intero Sannio da quando è iniziata l’emergenza sanitaria a causa del Coronavirus. Sono 28 i casi positivi (4 i beneventani) riscontrati e ufficializzati nella giornata di oggi – secondo quanto riferito dal sindaco Clemente Mastella – che si aggiungono ai 14 già accertati, per un totale di 42 sanniti positivi. Un bollettino terribile per il nostro territorio, venuto fuori un po’ alla volta dopo una giornata convulsa e un susseguirsi di informazioni.

Le prime avvisaglie questa mattina con l’arrivo delle forze dell’ordine a presidiare gli ingressi di ‘Villa Margherita‘, il centro di riabilitazione di contrada Piano Cappelle. Una disposizione nata anche in seguito alla decisione dell’Asl di Benevento, datata 24 marzo, che aveva bloccato temporaneamente i ricoveri a titolo cautelativo e aveva chiesto il rispetto assoluto del divieto di accesso dei visitatori alla casa di cura. 

Come si ricorderà, infatti, nella giornata del 23 marzo scorso ‘Villa Margherita’ aveva comunicato all’azienda sanitaria locale che un degente era stato ricoverato presso il ‘San Pio’ come sospetto covid-19.

Contestualmente aveva anche richiesto l’effettuazione di tamponi a pazienti che presentavano febbre e tosse. Successivamente l’Asl aveva predisposto per i ricoverati e per diversi operatori sanitari l’effettuazione dei tamponi e il loro immediato isolamento.

LE COMUNICAZIONI DALLA PROVINCIA – A svelare man mano il quadro nero della situazione, come le tessere di un puzzle, sono stati diversi sindaci del territorio che hanno iniziato ad avvisare i concittadini in merito a casi accertati – pazienti o operatori sanitari della struttura sanitaria – nei rispettivi comuni di appartenenza. Non solo: sono state disposte anche le ordinanze di quarantena e segnalazione agli organi competenti per tutti coloro che hanno avuto contatti o ricevuto cure mediche all’interno della clinica di Piano Cappelle.

IL RETROSCENA – Secondo indiscrezioni, già in mattinata il direttore sanitario di ‘Villa Margherita’, Claudio Di Gioia, avrebbe espresso tutte le preoccupazioni inviando una comunicazione nella quale aveva fatto riferimento ad uno ‘stato di emergenza’ da dichiarare alle autorità istituzionali locali per l’impossibilità di assicurare i servizi e per tutelare lo stato di salute dei dipendenti e dei pazienti.

Perplessità espresse nella nota, dove si spiegava che all’interno dell’edificio c’erano molti degenti e dipendenti con febbre, probabilmente non per infezioni da coronavirus, ma la situazione avrebbe comunque generato panico a livello generale tanto da essere additati come untori.

Nella comunicazione, infine, il manager faceva riferimento al considerevole numero di assenze per malattia, cifra troppo alta – secondo Di Gioia – per garantire anche il minimo dei servizi assistenziali. In più, con personale che aveva sostenuto turni massacranti: addirittura a lavoro nel centro di riabilitazione da ben 5 giorni.

LA NOTA DELLA STRUTTURA – “Presso la Clinica Villa Margherita si sono confermati numerosi casi di pazienti ed operatori positivi al Coronavirus e diversi operatori, pur non confermati, presentano sintomi potenzialmente riconducibili a questa infezione.

Queste persone – scrive la clinica – sono state poste in isolamento preventivo e sono state attivate, sin dal primo momento, tutte le procedure e le misure cautelative indicate dal Ministero della salute e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per garantire i migliori standard di sicurezza dei pazienti e degli operatori.

Da subito la struttura ha comunicato la situazione all’ASL di Benevento per coordinarsi e operare secondo le indicazioni dello stesso Dipartimento di Prevenzione, con cui è in costante contatto e a cui sono forniti quotidianamente report di aggiornamento.

Tuttavia, la numerosità del personale che nei giorni scorsi ha presentato certificati medici di malattia o che, da oggi, deve essere collocato in quarantena perché risultato positivo al tempone oro-faringeo, è tale da rendere necessario l’intervento di un supporto esterno.

In questo senso è stata avvista la ASL che valuterà l’opportunità di predisporre l’invio di personale sanitario a supporto della struttura o di trasferire in sicurezza i pazienti in altri luoghi di cura.

La Direzione di Struttura conferma che sono state adottate tutte le misure necessarie per cautelare sia i pazienti, sia gli operatori, sia i cittadini e che la struttura continua a garantire nel frattempo, con ogni sforzo, adeguata assistenza e cure ai pazienti presenti in struttura”.

LE OPZIONI PER I PROSSIMI GIORNI – I pazienti positivi al Covid-19 resteranno, almeno per la notte, a ‘Villa Margherita”. Nel pomeriggio, infatti, l’Asl aveva pensato di iniziare i trasferimenti dalla clinica di Piano Cappelle, ma l’idea poi è rientrata nel corso della serata. Per coloro che dovessero richiedere cure più specialistiche, ovviamente, la destinazione sarà il “San Pio”, unica strutta beneventana in grado di accogliere i degenti. Per gli altri spuntano anche ipotesi, ancora in corso di valutazione, e che riguardano alcune cliniche private che dovranno dare l’ok ai trasferimenti. In ogni caso, la decisione sarà assunta nei prossimi giorni valutando anche, come spiega la struttura sanitaria in una nota, un possibile invio di personale medico a supporto.

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