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ECONOMIA

Gioco d’azzardo: problema o no?

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Una delle ultime prese di posizione arriva dall’on. Nicola Ciracì, deputato dei Conservatori e Riformisti, che intervenuto a margine di una tavola rotonda dal tema “Stop all’azzardo, analisi e proposte per un gioco responsabile” ha espresso il suo pensiero in merito. Secondo l’onorevole Cicarì il governo Renzi vorrebbe trasformare l’Italia in un enorme sala giochi. Sarebbe tra i piani del Governo quello di aprire delle sale da gioco di “tipo A”, ossia supercasinò”.

La preoccupazione dell’onorevole è massima e si basa essenzialmente sul fatto che in Italia la spesa sanitaria per la lotta alle dipendenze patologiche da gioco d’azzardo ammonta alla cifra di ben 1 miliardo e 800 milioni mentre secondo dati del CNR le persone affette da ludopatia sarebbero 800mila.

Il gioco piace, è qualcosa che da sempre affascina l’essere umano, un rischio sottile unito spesso alla voglia di stare in compagnia per una partita a poker o per pianificare scommesse migliori rendono la passione un vero e proprio passatempo.

Se un tempo non era cosa rara vedere gruppi di amici giocare a dadi in un angolo di un bar o di una piazza oggi tutto è cambiato, la rete rende il gioco digitale ed allora opzioni come 3bookmaker.it sono le più ambite e conosciute.

Il gioco piace e diventa qualcosa di coinvolgente anche quando è virtuale, nessuno ha ne ha mai capito il vero motivo eppure è così. Tra i giocatori ci sono quelli che riescono persino a diventare campioni, ma non son tutti, ricordiamo che per logica matematica, i campioni sono un numero veramente ristretto, gli altri spesso vanno a perdere o a incassare solo quanto investito ed è proprio per questo che in ogni caso non bisogna farsi mai coinvolgere troppo, i modi esistono, uno tra tutti limitando in modo certo il proprio budget

Dietro il gioco d’azzardo si nasconde una magia antica, i giocatori sono incantati da un meccanismo che in realtà è semplicemente casuale, è difficile fare i prognostici ed azzeccarli.

Un tempo ci si affidava alla Kabala o ad alcuni esperti in numerologia, oggi non più. Quando si gioca è necessario essere informati di così tanti fattori che il mistero dei numeri viene a cadere.

Se da un lato ci sono le vittime del gioco compulsivo dall’altro ci sono i giocatori intelligenti che comunque non hanno problematiche di salute apocalittiche. Come in tutte le “umane cose” è necessario usare saggezza e moderazione.

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