ECONOMIA
Un manifesto programmatico per lo sviluppo delle valli Telesina e del Volturno: patto tra industriali sanniti e casertani
Ascolta la lettura dell'articolo
Fare rete tra territori, superare i confini amministrativi e trasformare le nuove infrastrutture in opportunità concrete per le imprese e il turismo. È la strategia al centro della terza tappa di “Insieme 100”, il percorso promosso da Confindustria Benevento per celebrare il centenario dell’associazione, ospitato al Castello Ducale di Faicchio.
In occasione dell’incontro è stato presentato un Manifesto programmatico industriale condiviso da Confindustria Benevento e Confindustria Caserta, con una visione comune per lo sviluppo economico, logistico e turistico della Valle Telesina e della Valle del Volturno.
“Non vogliamo che una parte del territorio trovi nell’altra un alibi per non fare qualcosa”, ha sottolineato il presidente di Confindustria Benevento, Andrea Esposito, spiegando la scelta di allargare il confronto alle province limitrofe. “Abbiamo capito che condividiamo gli stessi obiettivi e gli stessi problemi”.
Sulla necessità di una strategia comune si è soffermato anche Luigi Della Gatta, presidente di Confindustria Caserta, che ha invitato a superare la logica dei confini amministrativi. L’obiettivo è costruire un unico polo industriale e produttivo, valorizzando le sinergie tra le due province. Una pianificazione efficace per le aree interne, ha evidenziato, deve essere coerente anche con i collegamenti verso le zone costiere.
Tra le priorità indicate nel Manifestano figurano il raddoppio della statale 372 Telesina, la gestione della viabilità alternativa, il potenziamento dei collegamenti ferroviari e l’inserimento stabile di fermate dell’Alta Velocità ad Afragola. Spazio anche alla valorizzazione turistica attraverso le DMO, alla nascita di startup innovative e alla possibilità di trasformare i centri storici in poli per il lavoro da remoto, sfruttando la banda ultralarga e le nuove connessioni.
Il tema delle infrastrutture è stato rilanciato da Flavian Basile, presidente di ANCE Benevento. Accanto alle grandi opere, però, occorre investire sulla viabilità secondaria e comunale, fondamentale per rendere accessibili borghi e attrazioni turistiche.
Per Basile, la sfida è anche quella di costruire un’offerta turistica riconoscibile, capace di valorizzare le risorse già presenti e attirare visitatori interessati a esperienze legate al territorio. Un modello che, secondo il presidente di ANCE, può prendere spunto da realtà come Umbria, Puglia e Trentino, dove la promozione territoriale ha contribuito a rafforzare l’identità delle destinazioni.
Sulla stessa linea il presidente della Provincia di Benevento e sindaco di Faicchio, Nino Lombardi. “Le nuove infrastrutture, ha sottolineato, non devono servire soltanto a rendere più rapido il passaggio, ma devono favorire la permanenza dei visitatori. Per raggiungere questo obiettivo occorre mettere a sistema il patrimonio archeologico, le filiere enogastronomiche, le aree rurali e il paesaggio.”
A sua volta, Oreste Vigorito, presidente del comitato promotore della DMO SITUS, ha ribadito il valore del lavoro congiunto per portare all’attenzione delle istituzioni le esigenze delle imprese e dei cittadini. “La collaborazione – ha detto – deve tradursi in una strategia condivisa e in una maggiore capacità di rappresentare le istanze dei territori”.




