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Caro carburanti, la FP Cgil Benevento: «Più lavoro agile negli enti locali per ridurre i costi della mobilità»
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Il caro carburanti e l’aumento complessivo dei costi della mobilità stanno incidendo sempre di più sulle tasche di lavoratrici e lavoratori, chiamati quotidianamente a sostenere le spese per raggiungere le proprie sedi di servizio. È su questo tema che la FP CGIL Benevento richiama l’attenzione delle Amministrazioni locali della provincia sannita, invitandole a valutare un maggiore ricorso al lavoro agile.
Una questione che, secondo il sindacato, assume una particolare rilevanza nel territorio sannita, caratterizzato da una forte dispersione geografica e da collegamenti del trasporto pubblico non sempre compatibili con gli orari di lavoro. In alcuni casi, le distanze tra abitazione e sede di servizio possono superare i 50 chilometri per singola tratta, arrivando quindi a oltre 100 chilometri giornalieri tra andata e ritorno, pur restando all’interno della stessa provincia.
A pesare è anche l’aumento del prezzo dei carburanti. Secondo i dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al 21 settembre 2026 il prezzo medio in modalità self in Campania ha raggiunto 2,328 euro al litro per il gasolio e 2,154 euro per la benzina. A queste spese si aggiungono i costi di assicurazione, manutenzione e usura dei veicoli, oltre a parcheggi ed eventuali pedaggi.
Per la FP CGIL, il lavoro agile non può essere considerato una risposta strutturale al caro carburanti né tantomeno sostituire le necessarie politiche di tutela del potere d’acquisto delle retribuzioni. Può tuttavia rappresentare, in questa fase, uno degli strumenti organizzativi a disposizione delle Amministrazioni per limitare gli spostamenti non indispensabili.
«Riteniamo opportuno – sottolinea la FP CGIL Benevento – utilizzare pienamente anche gli strumenti organizzativi già messi a disposizione dalla normativa e dalla contrattazione collettiva, quando questi possono contribuire a ridurre gli spostamenti non indispensabili senza incidere sulla qualità e sulla continuità dei servizi resi ai cittadini».
La questione è stata posta anche a livello nazionale. Lo scorso 3 aprile, la FP CGIL nazionale ha chiesto al Ministro per la Pubblica Amministrazione, ad ANCI, UPI e alla Conferenza delle Regioni di favorire un maggiore ricorso al lavoro da remoto proprio alla luce dell’aumento dei costi del carburante.
Da qui l’invito rivolto dalla FP CGIL Benevento agli Enti locali della provincia ad aprire un confronto con le organizzazioni sindacali per verificare la possibilità di rendere concretamente accessibile il lavoro agile laddove non sia ancora utilizzato e di favorirne un maggiore ricorso negli Enti nei quali è già disciplinato.
Una possibilità da valutare, precisa il sindacato, in relazione alle attività effettivamente remotizzabili e alle esigenze organizzative delle singole Amministrazioni, tenendo conto anche delle specificità del territorio sannita.
«Nella valutazione delle modalità di accesso – evidenzia la FP CGIL – riteniamo opportuno considerare le distanze tra abitazione e sede di servizio e l’effettiva disponibilità di collegamenti pubblici compatibili con gli orari di lavoro».
La richiesta, dunque, non viene presentata come una soluzione al caro carburante, ma come uno strumento concretamente disponibile per attenuarne gli effetti sui lavoratori, laddove le condizioni organizzative lo consentano.
«Ridurre, dove possibile, spostamenti, costi e tempi di percorrenza – conclude la FP CGIL Benevento – può consentire di sostenere lavoratrici e lavoratori senza compromettere l’efficienza e la continuità della Pubblica Amministrazione».



