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SANNIO

Ospedale Sant’Agata, il consigliere regionale Errico: “Definire il futuro del presidio”

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Un confronto istituzionale ampio, che coinvolga anche il management delle strutture sanitarie, per definire in maniera chiara e strutturale il futuro del presidio ospedaliero «Sant’Alfonso Maria de’ Liguori» di Sant’Agata de’ Goti. È quanto chiede il consigliere regionale Fernando Errico, che ha formalmente richiesto alla presidente della V Commissione Consiliare Sanità del Consiglio regionale della Campania, Loredana Raia, la convocazione di un’audizione dedicata alla situazione e alle prospettive dell’ospedale.

La richiesta nasce dalle sollecitazioni provenienti dal territorio, dalle istituzioni locali, dagli operatori sanitari e dalle realtà civiche che da tempo seguono le vicende del presidio e chiedono certezze sul suo ruolo all’interno della rete sanitaria regionale.

“Il futuro del Sant’Alfonso non può essere affrontato attraverso interventi contingenti o soluzioni emergenziali – sottolinea Errico – ma richiede una programmazione stabile e di lungo periodo. Per questo ritengo necessario aprire un confronto serio e approfondito, nel quale ciascun soggetto possa portare il proprio contributo e nel quale Regione, strutture sanitarie, istituzioni locali e rappresentanze del territorio possano condividere un percorso”.

Al centro dell’audizione dovranno esserci le principali criticità che riguardano il presidio, a partire dalla continuità e dall’organizzazione del Pronto Soccorso, dalla disponibilità di personale medico e sanitario e dalla piena operatività dei servizi. Temi che, secondo il consigliere regionale, devono essere affrontati in una prospettiva organica, individuando le risorse umane, professionali, tecnologiche e finanziarie necessarie a garantire al presidio una prospettiva certa.

“Dobbiamo definire con chiarezza quale debba essere la missione del Sant’Alfonso, quali servizi debbano essere garantiti e quali invece potenziati – aggiunge Errico –. Ma soprattutto dobbiamo farlo attraverso una condivisione reale con il management delle strutture sanitarie interessate. Il confronto con i vertici aziendali è fondamentale per comprendere le esigenze organizzative, verificare le criticità esistenti e costruire soluzioni concretamente attuabili”.

Nella richiesta di audizione Errico propone, inoltre, di approfondire l’attuale modello organizzativo e gestionale del presidio, valutandone l’efficacia e la capacità di integrarsi con la rete sanitaria provinciale e regionale. Un passaggio che, nelle intenzioni del consigliere, dovrà consentire di affrontare il futuro dell’ospedale non soltanto sotto il profilo dell’emergenza, ma anche attraverso una strategia di medio e lungo periodo.

L’audizione dovrebbe affrontare in maniera organica la situazione del Pronto Soccorso, la dotazione organica, il mantenimento e il potenziamento delle attività assistenziali, gli investimenti strutturali e tecnologici e l’integrazione con la rete territoriale e con i percorsi assistenziali regionali, compresa la rete oncologica.

Per Errico, inoltre, il confronto dovrà essere il più possibile rappresentativo di tutti i livelli coinvolti. La richiesta prevede la partecipazione del presidente della Regione Campania, con delega alla Sanità, del direttore generale della Direzione generale Tutela della Salute e Coordinamento del Sistema sanitario regionale, del direttore generale dell’Istituto Nazionale Tumori Irccs «Fondazione G. Pascale» di Napoli, del direttore generale dell’AORN «San Pio» di Benevento, del sindaco di Sant’Agata de’ Goti o di un suo delegato e dei rappresentanti del Movimento Civico per Sant’Agata de’ Goti.

“Solo mettendo allo stesso tavolo Regione, management sanitario, strutture ospedaliere, istituzioni locali e rappresentanze del territorio – conclude Errico – sarà possibile arrivare a una definizione chiara della missione e delle prospettive del Sant’Alfonso. L’obiettivo deve essere quello di individuare soluzioni concrete, garantire continuità assistenziale e servizi adeguati e restituire alla comunità certezze sul futuro del presidio. Chiedo quindi che l’audizione venga calendarizzata quanto prima, così da acquisire tutti gli elementi necessari e individuare le iniziative utili a tutela del diritto alla salute delle comunità interessate”. 

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