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Successo a Sant’Agata de’ Goti per TrebbiArt 2026: quando la memoria diventa comunità
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A Sant’Agata de’ Goti si è conclusa domenica 9 agosto la terza edizione di TrebbiArt. Arte, Artisti e Artigiani, iniziativa promossa dall’Associazione San Silvestro APS e inserita nella 28ª Sagra Sansilvestrese. Tre giornate, il 7, 8 e 9 agosto, durante le quali la cultura contadina è tornata al centro della scena, non come ricordo del passato, ma come patrimonio vivo, capace di creare relazioni e comunità.
Quest’anno TrebbiArt ha celebrato anche gli 80 anni della Repubblica Italiana, nata nel 1946, unendo memoria della terra e storia nazionale, lavoro, ricostruzione, democrazia e partecipazione. In questo percorso si inserisce la partecipazione della Società Operaia del Mutuo Soccorso, che ha realizzato un tappeto artistico dedicato agli 80 anni della Repubblica, unendo storia repubblicana e cultura contadina, segno di collaborazione tra realtà del territorio. Originale anche l’omaggio di Claudio Iannotta, hair stylist, che ha celebrato l’anniversario con una suggestiva acconciatura tricolore.
Il cuore è stata la trebbiatura. Il vecchio Superlandini a testa calda, il grano, la paglia e i gesti antichi hanno restituito l’immagine autentica della civiltà contadina, richiamando lavoro, fatica e solidarietà delle campagne. Intenso il momento dedicato ad Angelo Iannotta, socio recentemente scomparso, al quale è stata dedicata la trebbiatura, insieme alla famiglia e all’intera comunità.
Attorno alla trebbiatura si è sviluppato un vero villaggio della cultura rurale. Il Teatro di Paglia ha ospitato il “Balle Talk” condotto da Nicola Ciervo, con l’intervista a Celestino Iannotta, testimonianze e racconti di vita vissuta; le performance del poeta Domenico Truocchio e le letture dell’attrice Margherita Vicario e Bruno Piccolo hanno arricchito le serate. Gli spazi espositivi hanno accolto manufatti in paglia e opere di artisti locali. I laboratori “Mani in pasta” hanno coinvolto grandi e piccoli nella riscoperta delle tradizioni legate alla farina e alla preparazione di n’frennule, pane, pacche e peperoni imbottiti. Non sono mancati spaventapasseri, attività dedicate all’arte della terra, prodotti del territorio, artigiani e produttori locali. Sono state inoltre esposte le opere del maestro Ernesto Pengue, di Giuliana Iannotti, Cecilia Paduano e Irene Macalli.
Tra le novità, un significato particolare ha avuto la pubblicazione del numero 0 de “Le Balle”, il giornale dell’Associazione San Silvestro APS. Per raccontare l’associazione, le sue attività e il patrimonio di memoria, saperi e tradizioni da custodire e trasmettere. “Le Balle” vuole dare voce al territorio, raccogliere storie, testimonianze e progetti e costruire memoria collettiva. Il titolo richiama, con ironia, il mondo della campagna e l’identità di TrebbiArt.
Grande partecipazione ha accompagnato anche il tavolo sociale, luogo di incontro, condivisione e dialogo. Non una semplice tavola apparecchiata, ma il simbolo di una comunità che si ritrova, si riconosce e sceglie di stare insieme. La risposta del pubblico ha superato le aspettative. Famiglie, giovani, anziani, bambini, soci, residenti e visitatori hanno partecipato alle iniziative, dimostrando che parlare alla memoria e al presente può creare partecipazione.
La presidente dell’Associazione San Silvestro APS, Concettina Della Valle, ha espresso soddisfazione e orgoglio, sottolineando che la cultura contadina non è solo memoria da conservare, ma memoria viva, capace di unire generazioni e persone. Affiancare alla memoria contadina quella degli 80 anni della Repubblica, ha spiegato, significa comprendere i valori sui quali costruire il futuro.
Per l’associazione, l’obiettivo resta custodire la memoria trasformandola in occasioni di incontro e partecipazione. E se in questi tre giorni TrebbiArt è riuscita a far emozionare qualcuno, a far riemergere un ricordo, a far conoscere ai più giovani un gesto antico o semplicemente a far sentire una persona parte di una comunità, allora l’obiettivo è stato raggiunto.




