POLITICA
Marcantonio replica a Sorrentino: “Il Pd è e resta nel centrosinistra. Gli ‘accordichi’ sono storicamente patrimonio di altri”
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«Leggiamo spesso con attenzione le riflessioni della segretaria provinciale di Noi di Centro, Marcella Sorrentino, ma ancora una volta dobbiamo constatare come la sua rappresentazione della realtà politica sia parziale e interessata, con l’omissione di elementi e fatti che riteniamo fondamentali». È quanto afferma la segretaria provinciale del Partito Democratico, Filomena Marcantonio, intervenendo nel dibattito politico sulle prospettive delle prossime elezioni provinciali.
Marcantonio respinge con decisione le accuse rivolte al Pd e parla di un «paradossale capovolgimento della verità storica», sottolineando come «chi si vanta della propria viandanza politica finisca per accusare di fantomatici accordicchi chi, invece, è sempre rimasto dalla stessa parte del campo».
La dirigente democratica ribadisce che il Partito Democratico, anche in occasione delle recenti elezioni amministrative, «ha mantenuto la barra rigorosamente dritta», ricordando che «la collocazione del Pd è costitutivamente incardinata nel centrosinistra, senza sé e senza ma».
Una posizione condivisa anche da Antonella Pepe. «Le sue dichiarazioni – prosegue Marcantonio – sono state chiare e non hanno bisogno di essere tirate per la giacca. L’obiettivo resta quello di costruire alleanze politicamente coerenti, fondate su programmi, valori e visioni condivise all’interno del centrosinistra».
La segretaria provinciale precisa tuttavia che, qualora tali condizioni dovessero venire meno, «in un quadro di pari dignità politica ne prenderemo atto», aggiungendo che il Pd valuterà anche «la possibilità di presentare un proprio candidato alla presidenza della Provincia».
Marcantonio sposta poi l’attenzione sulle scelte di Noi di Centro. «Sarebbe certamente più utile discutere degli inediti inciuci e del risveglio di antiche passioni che NdC sembra pronta a mettere in campo per la riconferma dell’attuale presidente della Provincia», afferma, evidenziando come il movimento guidato da Clemente Mastella si stia muovendo «in assoluta autonomia, senza particolari attenzioni ai limiti e al perimetro del campo di gioco».
A sostegno della propria tesi, la segretaria del Pd cita il caso di Sant’Agata de’ Goti, dove «Noi di Centro ha sostenuto un candidato sindaco espressione di Forza Italia, all’interno di una coalizione che comprendeva figure riconducibili sia al partito fondato da Silvio Berlusconi sia a Fratelli d’Italia». Nello stesso contesto, ricorda Marcantonio, «il segretario cittadino di NdC ha scelto di dimettersi dal proprio incarico per candidarsi nella lista del candidato sindaco del Partito Democratico».
Secondo la dirigente democratica, dinamiche analoghe si sarebbero registrate anche in altri comuni del Sannio, a conferma del fatto che «la realtà amministrativa è spesso più complessa delle semplificazioni propagandistiche costruite per coltivare il proprio orticello politico».
Infine, Marcantonio richiama il tema del rispetto istituzionale e politico. «Anche in politica il rispetto e l’educazione si praticano in regime di reciprocità», conclude. «Un principio che sembra essere venuto meno nel momento in cui il Partito Democratico ha chiesto, e continua a chiedere, che si risponda politicamente dei comportamenti e del malcostume attribuiti al capo di gabinetto del sindaco di Benevento, figura scelta e nominata direttamente dal primo cittadino attraverso un atto fiduciario».




