Comune di Benevento
Trasporto locale, Palazzo Mosti corre ancora ai ripari: obbligo di proroga per Trotta Bus fino al 30 giugno
Ascolta la lettura dell'articolo
Il Comune di Benevento corre ancora ai ripari per evitare lo stop del trasporto pubblico locale. Con l’ordinanza sindacale firmata oggi, Palazzo Mosti ha imposto alla società Trotta Bus Services Spa di proseguire il servizio di autobus cittadini fino al 30 giugno 2026, nelle more del passaggio di gestione ad Air Campania.
Il provvedimento arriva dopo mesi di tensioni tra l’amministrazione comunale e l’attuale gestore del Tpl. La Trotta Bus Services, affidataria del servizio dal 2017, aveva infatti comunicato già a novembre scorso la non sostenibilità economica della prosecuzione del contratto alle condizioni originarie, chiedendo una revisione del corrispettivo economico.
Successivamente, la società aveva rifiutato la proroga tecnica proposta dal Comune, sostenendo che il mantenimento delle stesse condizioni contrattuali avrebbe comportato “una perdita certa e incompatibile con i principi che regolano l’affidamento di servizi pubblici locali”.
Nel frattempo, però, non si è ancora concretizzato il subentro del nuovo gestore individuato dalla Regione Campania, Air Campania Spa, nell’ambito della gara europea per il trasporto pubblico locale del bacino Avellino-Benevento.
Per scongiurare il rischio di una sospensione improvvisa del servizio a partire dal 30 maggio, il sindaco ha quindi emanato una nuova ordinanza contingibile e urgente, richiamando anche i precedenti provvedimenti adottati tra dicembre 2025 e aprile 2026.
Nel testo dell’ordinanza si sottolinea come il trasporto pubblico rappresenti un servizio essenziale legato a diritti costituzionalmente garantiti: mobilità, accesso al lavoro, all’istruzione e alle strutture sanitarie. Il Comune evidenzia inoltre i possibili effetti negativi di uno stop del Tpl sulla vivibilità urbana, sul traffico e sull’inquinamento.
Con il nuovo atto amministrativo, Trotta Bus Services viene dunque obbligata a continuare il servizio “senza soluzione di continuità” per altri 31 giorni, agli stessi patti e condizioni del contratto in essere, salvo ulteriori proroghe e comunque fino all’effettivo passaggio di consegne al nuovo gestore regionale.
L’ordinanza avverte inoltre che, in caso di mancato rispetto, il Comune potrà procedere con l’esecuzione in danno, applicare sanzioni amministrative e segnalare eventuali responsabilità all’autorità giudiziaria.


