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La musica come dono: gli studenti del Liceo musicale “Lombardi” di Airola nelle corsie del Policlinico di Napoli
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In occasione della Festa della Donna, le corsie del Policlinico Federico II di Napoli si sono trasformate in un palcoscenico di solidarietà e speranza.
Gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandro Lombardi” di Airola hanno portato il loro talento musicale tra i reparti, offrendo un momento di sollievo alle pazienti oncologiche e confermando il ruolo della scuola come presidio di umanità.
L’evento, dal titolo “Il fiore della prevenzione – La forza delle donne è un fiore che non muore mai”, è stato promosso dall’Associazione di pazienti operate al seno “Oltre il Rosa. La Forza della Vita APS”.
L’associazione, animata dalle professioniste del DAI di Oncoematologia, Diagnostica per Immagini e Morfologia e Medicina Legale del Policlinico, ha voluto celebrare il valore delle donne in un contesto di cura e fragilità.
I giovani musicisti del Liceo Musicale hanno accompagnato con le loro note la distribuzione di doni simbolici alle pazienticome piantine di primule, simbolo di rinascita e speranza, ecioccolatini confezionati e hanno regalato la loro musica per lenire la sofferenza del ricovero.
Guidati dal Prof. Marco Stallone, si sono esibiti cinque giovani talenti che hanno saputo tradurre lo studio accademico in impegno civile: Salvatore Ruggiero all’oboe, Davide Tarquinio Gallo al violino, Matteo Pio Benedetto al pianoforte e Martina Carla Spera alla chitarra.
L’iniziativa sottolinea come l’IIS “Lombardi” non sia solo un luogo di formazione tecnica, ma un’eccellenza capace di formare cittadini consapevoli e sensibili.
“Ciò che più mi commuove – ha dichiarato la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Maria Pirozzi – è la capacità dei nostri studenti di trasformare il talento in un dono per gli altri. La musica per il ‘Lombardi’ non è solo tecnica, ma un potente veicolo di umanità”.
Con questo gesto, l’Istituto di Airola riafferma le proprie radici nei valori della solidarietà, dimostrando che l’arte può e deve essere uno strumento di sensibilizzazione e vicinanza verso chi soffre.



