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Benevento, l’Ordine del Santo Sepolcro approfondisce la storia e la scienza della Sacra Sindone
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Sabato 7 febbraio, presso la Sala Capitolare del Duomo di Benevento, la Delegazione locale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha tenuto il consueto incontro mensile di formazione per Dame e Cavalieri. Il tema centrale è stato: “La Sindone: considerazioni di carattere storico e tecnico”. Il Delegato di Benevento, Riccardo Derna, ha introdotto i lavori ringraziando il relatore, il Preside della Sezione Sannio-Irpinia dell’Ordine Federico Leonardi Donato, per aver condiviso una riflessione approfondita frutto di un corso annuale seguito presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum.
Il Preside Leonardi Donato ha definito la Sindone un “enigma” per la scienza moderna, pur rappresentando una certezza per la fede. Custodito nel Duomo di Torino dal 1578 — con la parentesi del trasferimento all’Abbazia di Montevergine durante la Seconda Guerra Mondiale — il Sacro Lino mostra una perfetta corrispondenza con le ferite subite da Gesù Cristo descritte nei Vangeli. Sebbene la Chiesa non si sia mai pronunciata ufficialmente sull’autenticità, il relatore ha sottolineato come l’iconografia del volto di Cristo sia storicamente legata proprio a questa immagine.
Citando San Giovanni Paolo II, il Preside ha spiegato che nella Sindone si contempla Gesù nel momento della massima impotenza, che si trasforma in fecondità divina per la salvezza del mondo. L’incontro si è concluso con l’invito a testimoniare la fede nelle scelte quotidiane. In chiusura, il Cancelliere della Delegazione, Cav. Cesare Mucci, ha arricchito il dibattito ricordando — come documentato nel suo libro “Il volto nascosto di Benevento” — che la Cattedrale di Benevento custodisce un prezioso reliquiario contenente frammenti della Sindone, del Sudario e della veste di Cristo.



