Abbiamo appreso con rammarico, ma senza troppo stupore, l’annullamento, deciso con atto unilaterale e motu proprio dal presidente pro tempore, del Consiglio che avrebbe dovuto approvare il Bilancio di previsione, con relativi allegati, dell’Ente montano del Taburno. Gli atti cruciali, che determinano il funzionamento dell’Ente, sono rinviati con motivazioni generiche, per non dire risibili”, lo scrivono in una nota i rappresentanti di Noi di Centro in seno all’Ente montano del Taburno.
“Appare nettissimo il sospetto che il motivo procedurale è solo fantomatico e presunto. Noi crediamo che il presidente sappia bene di non avere i numeri né per approvare il Bilancio, né per restare dov’è. Questo atteggiamento però danneggia l’Ente, i dipendenti e i Comuni della Comunità prolungando uno stallo paradossale. Condanniamo questo atteggiamento che è anti-istituzionale e irresponsabile. Siamo fiduciosi che presto tutto sarà ristabilito secondo le regole della grammatica amministrativa e istituzionale. Ciò che appare evidente è che senza numeri c’è solo l’ingovernabilità: è un fatto oggettivo”, chiude la nota di Noi di Centro.