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Benevento in piazza contro l’accorpamento delle scuole Moscati-Sant’Angelo a Sasso: ‘Perché? Il nostro futuro non si tocca’
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Docenti, personale ATA, studenti e famiglie hanno riempito questa mattina il centro storico di Benevento per dire no all’accorpamento degli Istituti Comprensivi Sant’Angelo a Sasso e Giuseppe Moscati. La manifestazione, proclamata dalle due comunità scolastiche, si è svolta a partire da Piazza Castello, davanti alla Rocca dei Rettori, per poi proseguire lungo Corso Garibaldi, nei pressi della Prefettura.
Una protesta partecipata e civile, accompagnata dallo stato di agitazione e dalla richiesta formale di immediata revisione della delibera regionale, già trasmessa agli enti competenti, alle amministrazioni locali, agli uffici scolastici e al Ministero dell’Istruzione e del Merito. Immediate anche le adesioni delle organizzazioni sindacali, che hanno sostenuto la mobilitazione.
Al centro della contestazione c’è la decisione della Giunta regionale di procedere all’accorpamento dei due istituti senza alcuna interlocuzione preventiva con le scuole, senza confronto sindacale e – elemento ritenuto particolarmente grave – in assenza di una proposta formale della Provincia. Una scelta che, secondo i manifestanti, contraddice apertamente le Linee guida regionali sul dimensionamento, che indicano come priorità l’intervento sulle scuole sottodimensionate.
L’operazione, invece, colpisce quello che è già l’istituto comprensivo più grande della città, dando vita – denunciano le comunità scolastiche – a una vera e propria “scuola-gigante”: circa 1.700 alunni, centinaia di dipendenti, sei plessi dislocati a macchia di leopardo sul territorio urbano, con pesanti ricadute sul piano didattico, organizzativo e gestionale.
A rendere la decisione ancora più contestata è la tempistica: l’accorpamento è stato deliberato con le iscrizioni già aperte, imponendo una modifica sostanziale del PTOF in corso d’anno e generando incertezza tra famiglie, studenti e personale scolastico.
Nel corso della mattinata, una delegazione di docenti e genitori è stata anche ricevuta dal prefetto di Benevento, Raffaela Moscarella, alla quale sono state illustrate le criticità del provvedimento e la richiesta di un intervento istituzionale per favorire l’apertura di un tavolo di confronto con la Regione e gli uffici scolastici competenti.
«Contestiamo sia il metodo che il merito di questo provvedimento», ha dichiarato Evelina Viele, segretaria generale della FLC CGIL di Benevento, portavoce oggi delle sigle sindacali. «È una decisione calata dall’alto, senza un tavolo condiviso, senza consultazione. Al tavolo provinciale del 3 dicembre non si è mai discusso di questo accorpamento. Colpisce l’istituto più grande della città, già ampiamente dimensionato, e non se ne comprende il senso. C’erano altre strade percorribili, meno impattanti e meno dannose».
Secondo il sindacato, il provvedimento si inserisce in una stagione di tagli reiterati che penalizzano una provincia già fragile: «Avevamo chiesto di soprassedere quest’anno – ha aggiunto Viele – ma si continua a tagliare, nonostante i ricorsi e le evidenti criticità numeriche. La Provincia, di fatto, ha scelto di non decidere, lasciando che il dimensionamento venisse imposto dall’alto».
La manifestazione ha ribadito una richiesta chiara: aprire un confronto istituzionale reale con la Regione, l’Ufficio Scolastico Regionale, gli enti territoriali e le parti sociali. «Difendere scuole che funzionano, il lavoro di chi le manda avanti ogni giorno e il diritto degli studenti a un’istruzione di qualità – sottolineano le comunità educanti – non è una battaglia ideologica, ma una questione di responsabilità verso il futuro della scuola pubblica».



