POLITICA
AVS contro l’accorpamento Moscati-Sant’Angelo a Sasso: ‘Crea mega-istituto ingestibile penalizzando studenti e territori’
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“Alleanza Verdi e Sinistra esprime piena condivisione e sostegno alla nota della comunità scolastica dell’Istituto “Moscati” e di Sant’Angelo a Sasso, che ha espresso una forte e motivata contrarietà al progetto di accorpamento previsto dal piano di dimensionamento scolastico regionale.
La creazione di un mega-istituto da circa 1.600 alunni, distribuiti su più plessi e territori diversi, rappresenta una scelta sbagliata sul piano pedagogico, organizzativo e sociale. Non si tratta di una semplice riorganizzazione amministrativa, ma di un intervento che svuota di senso l’autonomia scolastica, allontana la dirigenza dai bisogni reali di studenti, famiglie e personale e rende più difficile la gestione quotidiana della scuola.
Come giustamente evidenziato dalla comunità scolastica, questi accorpamenti non migliorano la qualità dell’offerta formativa, non rafforzano i presìdi educativi nei quartieri e nelle aree periferiche, ma rispondono esclusivamente a logiche numeriche e di contenimento della spesa, scaricandone i costi su chi la scuola la vive ogni giorno.
Il dimensionamento – si legge nella nota del partito – colpisce in particolare i contesti più fragili, dove la scuola non è solo un luogo di istruzione, ma un presidio sociale, culturale e democratico. Trasformare istituti radicati nel territorio in strutture ipertrofiche significa indebolire il rapporto educativo, aumentare la distanza tra governance e comunità scolastica e peggiorare le condizioni di lavoro di docenti e personale ATA.
Per queste ragioni, AVS Benevento ribadisce la propria netta contrarietà al piano di dimensionamento così formulato e chiede che si apra un vero confronto con le comunità scolastiche, gli enti locali e le famiglie, superando decisioni calate dall’alto.
In tale direzione va la proposta di legge di Alleanza Verdi e Sinistra “Non più di 20 per classe”, che indica un modello di scuola opposto a quello dei mega-istituti:
* classi meno affollate,
* più attenzione all’inclusione e alla qualità della didattica,
* parametri di autonomia scolastica più realistici,
* stop agli accorpamenti indiscriminati, soprattutto nei territori più delicati.
È questa la scuola di cui c’è bisogno: più vicina agli studenti, più giusta per chi lavora nella scuola, più radicata nei territori. Non una scuola ridotta a problema contabile.
AVS continuerà a sostenere le mobilitazioni della comunità scolastica e a battersi, dentro e fuori le istituzioni, per fermare il dimensionamento e costruire un’alternativa fondata sul diritto all’istruzione e sulla qualità dell’educazione pubblica”, conclude la nota.




