ECONOMIA
La storia imprenditoriale di Liliana Guadagno: con Pepe Nero e Babbi Cantina Caffè cibo e drink diventano luoghi di incontro e socialità
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Ci sono imprenditrici che costruiscono locali. E poi ci sono imprenditrici che costruiscono luoghi. Spazi che entrano nel quotidiano delle persone, diventano abitudini, riti, punti fermi. È il caso di Liliana Guadagno, titolare del ristorante Pepe Nero e del lounge bar Babbi Cantina Caffè, entrambi al viale degli Atlantici, due realtà che dal 2016 rappresentano, nell’immaginario collettivo dei beneventani, molto più di semplici locali dove mangiare e bere.
Liliana non è originaria di Benevento, ma il capoluogo sannita è diventato nel tempo parte integrante e tappa importante della sua vita. «Il mio percorso umano e professionale – racconta – è stato fatto di esperienze diverse, che mi hanno insegnato il valore della determinazione, dell’ascolto e della capacità di reinventarsi». Nulla è arrivato per caso: ogni traguardo è il risultato di un lavoro paziente, costruito giorno dopo giorno, senza scorciatoie.
L’imprenditoria, per Liliana, nasce in famiglia. È lo zio a trasmetterle la passione e la visione, avviando insieme una serie di ristoranti in diverse città, seguiti sempre in prima persona. «A lui devo tutto», sottolinea. Un percorso condiviso che le ha permesso di comprendere fino in fondo cosa significhi fare accoglienza, creare valore, investire nelle persone prima ancora che nei progetti.
La scelta di Benevento, fatta dieci anni fa, non è casuale. «Ho visto in questa città un grande potenziale – mi dice – e la possibilità di costruire qualcosa di autentico e duraturo». È da questa consapevolezza che nasce Pepe Nero, un progetto ambizioso e profondamente personale. Il nome, evocativo e deciso, richiama una spezia capace di dare carattere: «Un simbolo della personalità che volevo imprimere al locale».
Pepe Nero si presenta fin dall’inizio come un luogo diverso: atipico nella struttura, sviluppato in lunghezza, capace di trasformarsi durante la giornata. Ristorante, pizzeria, spazio per eventi culturali, punto di riferimento per le pause pranzo. «Le persone non vengono solo per mangiare – osserva Liliana – ma perché riconoscono un’atmosfera, un’identità, un modo di accogliere che sentono vicino».
La proposta culinaria riflette questa visione inclusiva: carne, pesce, cucina tradizionale, pizza di qualità e una particolare attenzione alle intolleranze alimentari. «La cucina è un linguaggio universale – afferma – offrire una proposta ampia significa rispettare le diverse esigenze, senza rinunciare alla qualità». Un equilibrio complesso, reso possibile da una visione chiara e da una ricerca continua, che trova piena espressione anche nel lavoro dello chef Gerardo Piscitelli, capace di coniugare tradizione e innovazione in piatti che raccontano il territorio con sensibilità contemporanea.
Accanto a Pepe Nero prende forma Babbi Cantina Caffè, nato dal desiderio di creare uno spazio complementare ma autonomo, con una propria anima. «Volevo un luogo capace di accompagnare diversi momenti della giornata, dall’aperitivo alla sera». Babbi diventa così sinonimo di aperitivo, apericena e serate speciali, un lounge bar elegante e accogliente, punto di ritrovo per amici, professionisti e coppie.
Ma Babbi è anche una cantina e uno store del gusto, fornitissimo di vini selezionati, liquori di qualità, cioccolato pregiato e prodotti artigianali. «Dietro ogni prodotto di eccellenza c’è una storia – racconta Liliana – un’identità, un grande lavoro». Una filosofia che trasforma Babbi in un indirizzo sicuro anche per chi cerca regali ricercati e artigianali, di nicchia e per intenditori, capaci di parlare al cuore.
Entrambi i locali sono diventati luoghi di relazione, spazi in cui il tempo si dilata e le persone si incontrano davvero. Per Liliana, questo è l’aspetto più importante: «Creare un’esperienza che vada oltre il semplice mangiare o bere significa costruire connessioni». Ed è forse proprio questa capacità di generare relazioni autentiche a spiegare il successo di Pepe Nero e Babbi Cantina Caffè.
Uno sguardo particolare è riservato alle persone che rendono tutto questo possibile. «Il successo di ogni attività è trovare validi collaboratori – ribadisce –, l’anima di un ristorante sono i dipendenti». A loro va il ringraziamento più sentito, uno ad uno, perché senza una squadra affiatata nessuna visione potrebbe diventare realtà.
Guardando avanti, Liliana Guadagno immagina una Benevento sempre più viva, capace di esprimere appieno il suo potenziale. «Il mio sogno è continuare a contribuire a questa crescita, creando progetti che dialoghino con il territorio». Luoghi da vivere, non solo da frequentare. Proprio come Pepe Nero e Babbi Cantina Caffè: due indirizzi che raccontano una città che cambia, attraverso il gusto, l’accoglienza e il valore umano delle relazioni.





