ECONOMIA
Dimensionamento scolastico e sanità delle aree interne: divari e soluzioni
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Sono sempre più convinto che se ispiriamo le scelte pubbliche ad una logica prettamente economica, si rischia di accelerare processi già in via di declino. Il rigore e l’efficiente gestione non vanno confusi con tagli orizzontali e criteri squisitamente orientati alla riduzione dei costi.
Spesso organici commisurati alle esigenze rendono più efficienti ed efficaci le attività da svolgere. Bisogna sempre interrogarsi sugli obiettivi: l’efficacia della gestione cioè risultati che soddisfano le attese o semplice riduzione dei costi per equilibrio di bilancio?
Con un’organizzazione efficiente ed efficace, le due opzioni dovrebbero convergere. Ma l’aspetto più importante è il criterio di valutazione di un’azione pubblica: dovrebbe essere basato non su un parametro totalmente economico ma su una matrice pluridimensionale che tenga conto di effetti sociali, ambientali, culturali, di sviluppo organico.
Mi riferisco ovviamente alle scelte pubbliche in ambito sanitario, scolastico, lavori ed infrastrutture pubbliche. Solo così si possono colmare divari e riequilibrare differenze. Altrimenti non si fa altro che accompagnare il declino.
Raffaele Gatti – Piu’ Uno San Giorgio del Sannio



